27 aprile 2016 | 18:30

La certezza delle risorse è un elemento di stabilità positivo per tutto sistema dei media, dice il dg Rai, Campo Dall’Orto. Togliere la pubblicità da Rai Yoyo? Un modo per proteggere lo sviluppo creativo dei bambini

“Credo che essere in una fase in cui andiamo verso una certezza delle risorse per il servizio pubblico possa essere un elemento di stabilità e alla fine possa essere un elemento positivo per tutto il sistema dei media perchè può dare delle risorse certe che diventano complementari rispetto a quello che è il settore commerciale”. A margine della presentazione della terza edizione del ‘Festival della Cultura Creativa’ promosso dall’Abi e dalle banche dal 2 all’8 maggio, per avvicinare i giovani, tra i 6 e i 13 anni, alla cultura, il dg Rai Antonio Campo Dall’Orto ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla dichiarazione del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, che oggi, durante l’assemblea degli azionisti del Biscione, aveva parlato della necessità di definire un modello di finanziamento per la Rai che non creasse squilibri nel mercato.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

“Credo che un sistema che riesca a distinguere di più tra parti possa essere di beneficio sia per il servizio pubblico che per i servizi commerciali”, ha detto ancora Campo Dall’Orto, che poi si è espresso anche sulla decisione del servizio pubblico di togliere la pubblicità da Rai YoYo a partire dal 1°maggio.

“L’attenzione per le famiglie si può dimostrare in tanti modi. Aver tolto la pubblicità da Rai Yo Yo in questo momento significa dare un ambito protetto dal punto di vista dello sviluppo creativo e dell’immaginario dei bimbi”. “E’ importante perchè i bimbi e i ragazzi in quell’età non distinguono tra messaggio editoriale e pubblicitario e il servizio pubblico deve preoccuparsi di quali siano gli ambiti in cui l’immaginario dei bambini si sviluppa”, ha concluso Campo Dall’Orto.