Ammirevole iniziativa dei dipendenti Novartis per il Community Partnership Day

Imbiancare le pareti, preparare il pranzo, pulire la cucina, sistemare le aree gioco: sono soltanto alcune delle attività di volontariato che svolgeranno oggi i 40 dipendenti italiani della multinazionale farmaceutica Novartis in occasione del Community Partnership Day giunto alla ventesima edizione. Lasciata la grisaglia d’ordinanza in ufficio, i dipendenti raggiungeranno due centri d’accoglienza di Milano, Casa Suraya, in via Salerio, e il centro Sprar di via Sammartini, entrambi gestiti dalla cooperativa Farsi Prossimo, con il sostegno della Caritas ambrosiana.
Partner di Novartis per la giornata, la Fondazione Avsi, ong che si occupa di progetti per la cooperazione allo sviluppo in 30 Paesi del mondo in Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia.
L’iniziativa che coinvolge Novartis fa parte della campagna Avsi “Profughi e Noi. Tutti sulla stessa strada”, dedicata a “dare una speranza concreta ai milioni di profughi che ogni giorno fuggono da guerre, persecuzioni, fame e disastri naturali”, spiegano i promotori. La campagna Avsi sostiene sei progetti lungo il percorso compiuto dai profughi: Sud Sudan, Siria, Iraq, Libano, Giordania e Italia a sostegno delle attività della Caritas Ambrosiana.
«Per Avsi è una bella opportunità poter favorire questo incontro: solo immedesimandosi con chi è profugo, accostandolo in gesti quotidiani, è possibile cominciare a guardare a questo fenomeno epocale con uno sguardo nuovo, e quindi concorrere a trovare soluzioni realistiche, insieme, senza gridare, ma rimboccandosi le maniche», commenta Giampaolo Silvestri, segretario generale di Fondazione Avsi.

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