28 aprile 2016 | 18:25

Come disincentivare gli ad blockers? ‘Bild’ pone un aut aut ai lettori: o li disattivate oppure pagate l’abbonamento. Il ‘New York Times’, invece, crede che passeranno di moda come gli spot invadenti

Per disincentivare l’uso di ad blockers Bild ha posto un aut aut ai naviganti: o li disattivate oppure dovete sottoscrivere un abbonamento mensile. Il risultato? La percentuale di chi ricorre alla pratica dell’ad blocking è precipitata dell’80%. Lo ha spiegato al sito Journalism.co.uk Stefan Betzold, managing director for digital del quotidiano tedesco Bild, di proprietà di Axel Springer.

Mathias Doepfner (foto Olycom)

Mathias Doepfner, presidente e ceo di Axel Springer (foto Olycom)

Per l’editoria tedesca gli ad blocking rappresentano una bella sfida, ha spiegato Betzold. Da qui l’idea di porre come condizione, a chi vuole visualizzare i contenuti del sito ma li utilizza sul proprio browser, la sottoscrizione di un abbonamento da 1,99 euro al mese. “Abbiamo visto risultati positivi: in tre mesi l’uso di ad blockers sul sito della Bild è precipitato dell’80%”.

Michael Golden, vice chairman, The New York Times Company

Mentre Michael Golden, vice chairman di New York Times Company, ricorda: “alcune forme di advertising che erano in voga tre o quattro anni fa stanno già passando di moda e il digital adv non è ancora un mercato maturo”. E aggiunto: “spesso nell’editoria si sente parlare impropriamente di transizione della carta verso il web, ma la verità è che è un concetto sbagliato; ciò di cui abbiamo bisogno è piuttosto inventare un nuovo modello di business nativo digitale”.