29 aprile 2016 | 15:46

Il bando sulla banda ultra larga al Cdm, dopo tante chiacchiere si parte, dice Renzi all’Internet Day. E su Campo Dall’Orto: gli siamo grati per lo straordinario lavoro che sta facendo

Il bando sulla banda ultra larga “sarà oggi al Cdm, anche se non c’è bisogno di questo passaggio formale. Partiremo dalla banda larga: lo Stato mette i soldi, miliardi di euro. Dopo tante chiacchiere si parte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi in collegamento video con l’Internet Day di Pisa. “Ci sono le zone A, B, C e D. Nelle zone A e B non c’è bisogno dei soldi pubblici e gli operatori privati possono portare la banda larga in competizione tra di loro. Le zone C e D sono quelle, utilizzo un gergo giuridico, un pochino più sfigate”, spiega il presidente del Consiglio Matteo Renzi in collegamento video con l’Internet Day di Pisa. L’obiettivo, ricorda Renzi, è arrivare “a 30 megabyte” di banda larga per dare a tutti i comuni un “livello minimo di banda larga ma portare molte realtà a banda ultra larga con 100 mega byte: ‘andare a cento all’ora’, si potrebbe dire. Questo consente di stare in un altro mondo, andare in un’altra direzione”, riporta Ansa.

“Il futuro è di chi arriva prima, di chi lo prende per primo e noi, con la collaborazione di tutti, ce la faremo”, prosegue Renzi, “allora era un collegamento pionieristico, l’Italia era il quarto Paese a collegarsi. Ora dobbiamo recuperare il posizionamento in zona Champions”, ha spiegato il presidente del Consiglio secondo il quale “Internet deve creare più partecipazione e democrazia, non possiamo più permettere un meccanismo di cittadini di serie A e B. Sarebbe inaccettabile”.

Per Renzi, quindi, è “fondamentale che il governo semplifichi. Siamo partiti con i nostri provvedimenti, possiamo sempre fare meglio ma siamo partiti, Spid è il primo passo”. Poi, per il premier, “c’è il tema occupazione, posti di lavoro e creazione di ricchezza. Noi siamo felici per gli ultimi dati, dimostrano che il JobsAct funziona. Ma se ragioniamo da qui a 10 anni molti settori cambieranno, saranno travolti dalle tecnologie. Ma questo aprirà spazi nuovi”.

Per Renzi, quella di Internet “è una rivoluzione. Ma la novità è che l’Italia questa rivoluzione la vuole vivere e non seguire. E arrivato il momento in cui l’Italia prende la bandiera e si mette in prima fila. La rivoluzione digitale -ha sottolineato Renzi- può vedere l’Italia protagonista. Io prendo l’impegno a fare la nostra parte comegoverno in una sfida che è senza colore politico ma di tutta l’Italia”.

Sempre in collegamento con l’Internet day di Pisa Renzi – come riporta Adnkronos –  ha affrontato il tema Rai. “Il Dg Campo Dall’Orto ha detto cose apprezzabilissime, a lui va la gratitudine di tutti noi per gli  impegni presi e per il lavoro che sta facendo, che è straordinario”, ha detto, “le iniziative della Rai vanno benissimo, la Rai può giocare un ruolo cruciale”, ha sottolineato il premier parlando di quella che ha definito una “rivoluzione digitale”.