29 aprile 2016 | 16:59

L’ad di Poligrafici Editoriale Riffeser Monti: stiamo investendo su Internet per dare una nuova impostazione ai nostri portali; allo studio nuovi prodotti editoriali soprattutto per i più giovani. Contiamo di chiudere l’anno in utile

Chiuso il 2015 con un incremento dell’83% del margine operativo lordo consolidato, positivo per 12,8 milioni di euro con un miglioramento di 5,8 milioni di euro rispetto al 2014, Poligrafici Editoriale conta di “concludere l’anno in utile”. E’ quanto stima Andrea Riffeser Monti, amministratore delegato e vicepresidente del gruppo che edita ‘Qn-Quotidiano Nazionale’, ‘Il Resto del Carlino’, ‘La Nazione’ e ‘Il Giorno’ .

Alla luce di un margine operativo lordo che, spiega una nota, rappresenta il risultato migliore, in valore percentuale, tra tutti i player del settore editoriale e con il ‘Qn’, a dicembre, il quotidiano più venduto in edicola “siamo molto orgogliosi di aver superato i diretti concorrenti”, ha detto Riffeser Monti durante l’assemblea degli azionisti, “soprattutto in un momento così difficile per tutto il settore, nel quale siamo riusciti a riportare all’utile la capogruppo Poligrafici Editoriale, con un risultato positivo di 1,2 milioni di euro, contro la perdita di 9,9 milioni del 2014. Dopo anni, questo è stato il primo esercizio nel quale siamo riusciti a fare meglio del budget”.

Andrea Riffeser Monti

“Per combattere la crisi, crediamo sia fondamentale continuare a investire e lo facciamo lanciando nuovi prodotti”, ha spiegato ricordando il settimanale del mercoledì ‘Qn Economia e Lavoro’, ‘la nuova Enigmistica’ e il settimanale culturale ‘Il piacere della lettura’ e anticipando l’arrivo di nuovi supplementi “dedicati agli interessi dei nostri lettori, con un occhio particolare ai giovani e ai ragazzi”.

Continuano poi gli investimenti nel settore Internet “per dare una nuova impostazione ai nostri portali”. Il focus di testate come ilrestodelcarlino.it, lanazione.it, il giorno.it “è la vicinanza con il territorio e la cronaca di ciò che avviene nelle nostre città, non solo raccontando i fatti ma proponendo ai lettori il maggior numero di iniziative locali per diventare il punto di riferimento nelle località di pertinenza”, ha spiegato il manager, ribadendo che “Quotidiano.net rimane lo spazio dedicato all’informazione nazionale e internazionale”. “Il progetto denominato Nuova Generazione Monrif.net si pone l’obiettivo di intervenire a favore di un profondo rinnovamento nelle aree tecnologiche, organizzative, contenuti, grafica e funzionalità”, ha detto ancora ricordando gli aggiornamenti in corso tra la revisione di tutta l’infrastruttura hardware, “il passaggio da erogazione interna ad esterna su Cloud Amazon, e software per garantire agli utenti la massima velocità nella fornitura di contenuti”. “Per le redazioni, a partire dallo scorso autunno sono stati effettuati dei test di organizzazione del lavoro all’interno delle redazioni centrali internet per garantire massima copertura negli orari di maggiore richiesta contenuti da parte degli utenti e per garantire massima efficienza nella gestione delle risorse di redazione”. In corso anche attività per l’ampliamento dei contenuti di ‘infotainment’ dedicati a sport, viaggi, benessere, food, gossip, moda, e una revisione “della struttura grafica verso modelli più visuali e attrattivi per gli utenti e su funzionalità per la raccolta delle sottoscrizioni e la massimizzazione dell’interazione con gli utenti ai fini della fidelizzazione”.

Sul futuro del Gruppo Riffeser si è detto ottimista, ricordando anche i risultati della raccolta di pubblicità nazionale che “sta portando risultati molto buoni, con incrementi del 10% rispetto allo scorso anno”. “Crediamo nelle collaborazioni tra gruppi omogenei, come noi e RCS: abbiamo lo stesso DNA, quello dei quotidiani, e tutte le componenti interne delle nostre realtà sono affini. Ma per poter arrestare il calo delle vendite” ha detto, “devono essere create le condizioni per far sì che il giornale vada incontro alla gente. Il Governo non può continuare ad ignorare ulteriormente la situazione. Stiamo attendendo da troppo tempo nuove regole per dare l’opportunità alle edicole di innnovarsi e, allo stesso tempo, liberalizzare la diffusione dei quotidiani nei posti frequentati dai lettori: tabaccherie, bar e panifici, come già succede in tanti paesi esteri. E, soprattutto, il Governo deve capire che ci sono troppe piccole testate che ricevono i finanziamenti dello Stato che, così facendo, agevola solo alcune realtà e non gli editori che lavorano seriamente, assumendo in regola i dipendenti e pagando regolarmente i fornitori. Deve finire il tempo dei contributi a pioggia”.