29 aprile 2016 | 17:23

Fedez lascia la Siae e si affida a Soundreef, che abbrevia i tempi dell’incasso delle royalties. La reazione di Siae: le sue dichiarazioni frutto di una non corretta informazione

(Leonardo) Il rapper Fedez ha annunciato l’abbandono della SIAE e da questo momento, per la gestione dei propri diritti d’autore, si affiderà a Soundreef. Quest’ultima può infatti contare su sistemi digitali di rendicontazione (che abbreviano i tempi per gli incassi dei compensi), un metodo che consente di incassare le royalties in una o in qualche settimana, al contrario della SIAE che invece impiegherebbe dai 12 ai 24 mesi per compiere le medesime operazioni. Una rivoluzione quella compiuta da Fedez, anche se lui ammette di non riuscire a sentirsi un rivoluzionario. La scelta di abbandonare la SIAE in favore di Soundreef è stato un gesto compiuto affinché qualcosa possa cambiare – e migliorare – nel mondo della discografia italiana.

La scelta di Fedez di abbandonare la SIAE e di affidarsi a Soundreef è stata giustificata anche dal fatto che le somme in pagamento per gli autori verrebbero determinate in maniera più puntuale e precisa, al contrario della SIAE, che invece lo farebbe in maniera forfettaria. Per quanto riguarda il 75 per cento dei concertini, poi, il pagamento viene fatto a campione.

Fedez

Fedez

Fedez ha già firmato l’accordo con Soundreef e da questo momento la società sarà incaricata di riscuotere i suoi proventi musicali. Per quanto riguarda Soundreef, lo scorso 18 marzo essa è stata riconosciuta ufficialmente in Inghilterra per effettuare la raccolta dei diritti d’autore.

Fedez ha raccontato di aver scoperto Soundreef perché appassionato di startup e di aver deciso di volersi affidare a loro per la raccolta dei suoi diritti d’autore perché vuole sostenere coloro che fanno della trasparenza e della meritocrazia un valore fondante. Una chiara presa di posizione nei confronti di SIAE dunque.

Il problema dell’Italia è che fino a questo momento SIAE ha operato in regime di monopolio (una situazione però simile a quella di altri Stati) e che al contrario di molti altri Paesi non vi sono società che possano far concorrenza. Qualcosa sembra si stia muovendo a livello parlamentare. Recentemente Soundreef e altri trecento fra imprenditori e investitori hanno consegnato al Premier Matteo Renzi una lettera in cui sono stati spiegati tutti i lati positivi che comporterebbe la liberalizzazione e la fine del monopolio della SIAE. Lo scopo finale sarebbero quello di poter consentire a ciascun autore di poter scegliere a quale società affidare la gestione dei propri diritti d’autore.

La reazione della Siae

Abbiamo saputo e preso atto, si legge in una nota della Siae, della scelta di Fedez e certamente ci dispiace perdere uno dei nostri 80.000 associati. Continuiamo a stimare ed apprezzare Fedez come autore e come artista e tuttavia riteniamo che talune sue dichiarazioni siano frutto di una non corretta informazione.

Dal canto nostro, prosegue la nota bSiae, siamo invece contenti di annunciare che dal 1 gennaio 2015 a fine marzo 2016 circa 6.000 nuovi autori under 31 si sono iscritti a Siae. Un boom di adesioni che ci inorgoglisce e ci conferma che gli sforzi che la Società sta facendo per migliorare i servizi per i propri associati – digitalizzando l’offerta, pubblicando online bilancio e relazione di trasparenza, azzerando la quota d’iscrizione per giovani e start up editoriali e abbassando la nostra provvigione, che oggi in media è sotto al 16% – stanno andando nella giusta direzione. La Società Italiana degli Autori ed Editori tutela in tutto 45 milioni di opere in virtù di 270 accordi di rappresentanza con società di collecting estere. Realizziamo circa 1,2 milioni di licenze all’anno e serviamo oltre 500mila utilizzatori sul territorio, senza gravare in alcun modo sulle casse dello Stato e senza dover fare utili nell’intermediazione del diritto d’autore. Questi dati dimostrano che abbiamo un peso e una massa critica che ci consentono di tutelare al meglio gli interessi dei nostri associati, anche nei tavoli di negoziazione con grandi player internazionali.