02 maggio 2016 | 17:50

Un corto alla Scala per festeggiare i 150 anni del Sole 24 Ore. Il direttore Napoletano: l’identità è la forza di questo giornale. Mattarella: una testata che parla del paese reale

Un cortometraggio per festeggiare i 150 anni di vita del Sole 24 Ore. Proiettato alle 17:30 presso il Teatro alla Scala di Milano, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il documentario si intitola ‘Lo ha detto Il Sole’; trasmesso in diretta streaming sul sito del quotidiano a partire dalle 17, racconta il suo modo di fare informazione e la sua storia lunga 150 anni.

Roberto Napoletano

Il segreto del successo del Sole, spiega il direttore Roberto Napoletano nel documentario, sta nell’offrire una visione oggettiva e mai scontata della realtà facendo parlare i numeri, consegnando a loro “un’anima” e una “storia”.

La redazione del Sole 24 Ore

“Centocinquant’anni sono tanti”, prosegue Napoletano, “e ci caricano di responsabilità. L’impegno prioritario deve essere quello di preservare, adeguando ai tempi, i tratti cromosomici di un modo unico di fare informazione che si basa su competenza e rigore. Io dico sempre che prima vengono la testa, il giornalismo, i contenuti; poi viene la tecnologia, che è un fantastico moltiplicatore di quei valori”.

Dopo un breve Concerto dei Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti lirici del Teatro alla Scala, la visione del documentario sul Sole 24 Ore prodotto da Giffoni Experience – Giffoni Innovation Hub, con la regia e il montaggio di Luca Apolito.

“Questo è un giorno di festa, ma sento un’assenza che mi consuma”, ha detto Napoletano nel suo intervento per le celebrazioni. “E’ un mese da quando se ne è andato Fabrizio Forquet. Se ne e’ andato a 48 anni dopo due settimane di calvario, per me era un fratello minore. ‘Lo ha detto il sole’ è dedicato a te”.

Napoletano ha ringraziato anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella per la sua presenza e le sue parole, quando ha definito il Sole 24 ore “un giornale che documenta, che ci presenta ogni giorno il paese reale”. E un grazie anche all’editore Confindustria “che ha garantito sempre la libertà a questo giornale”.

“L’identità è la forza del Sole24ore”, ha concluso il direttore, dopo aver ringraziato il presidente della Repubblica, salutando gli ex direttori in platea (Deaglio, Locatelli, Auci, Carrubba, Gentili, De Bortoli).