02 maggio 2016 | 17:21

Il Giro d’Italia ancora con la Rai. Tra le novità la prima diretta da una bici in gara. Verdelli: questa novantanovesima edizione chiude un ciclo

Dal 6 al 29 maggio la Rai rinnova il suo impegno con il ‘Giro d’Italia’ proponendo soluzioni tecnologiche all’avanguardia, raccontando lo Stivale attraverso luoghi e storie inedite e condividendo con gli spettatori la corsa giunta alla sua 99esima edizione in tutti i suoi aspetti. Una chicca inedita l’ha annunciata oggi il direttore Rai della produzione Roberto Cecatto: “Quest’anno per la prima volta metteremo una telecamera ad altissima definizione a bordo di una bicicletta di uno dei protagonisti del Giro. Una visuale fino ad oggi riservata soltanto agli interpreti di questo sport, i ciclisti”. Scrive AdnKronos.

Assieme a Cecatto, a presentare questa storica competizione sportiva, fra gli altri, il direttore editoriale dell’offerta informativa Rai Carlo Verdelli, il direttore di Rai Sport Gabriele Romagnoli, il
direttore generale di Rcs Sport Paolo Bellino, il direttore di Radio Raiuno Flavio Mucciante, il direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli e il presidente della Federazione Italiana Cicilismo Renato Di Rocco.

Carlo Verdelli

Carlo Verdelli

“Ho avuto la fortuna di vivere il Giro d’Italia da due angolazioni. Da direttore de ‘Il Gazzettino’ -ha detto Verdelli durante la conferenza stampa nella sede di viale Mazzini- sono stato per quattro anni al
Giro facendo esperienze incredibili e provando anche l’ebbrezza di stare dentro l’ammiraglia, che è la macchina che tiene sotto controllo il Giro da cui spuntava Vincenzo Torriani come un direttore
d’orchestra. Allora ho visto al lavoro la squadra della Rai. Ed ora vivo questa stessa esperienza da quest’altra parte e questo mi fa sentire orgoglioso, entusiasta e un po’ più giovane”.

“Il Giro d’Italia -ha sottolineato Verdelli- apre la stagione dello sport estivo che sarà ricchissima: dopo il Giro, i Campionati europei di calcio di cui la Rai ha le partite più importanti e poi un mese e mezzo di Olimpiadi e Paralimpiadi in esclusiva Rai. Il Giro d’Italia è un antipasto davvero molto ghiotto per il quale la Rai ha scelto uno slogan: ‘Lo sport è di tutti’, perché questa è una delle ragioni per cui la Rai è servizio pubblico. La Rai, infatti, racconta con passione agli spettatori lo sport e glielo dà gratis. E gli spettatori sono gli italiani che pagano il canone”.

Verdelli ha poi rimarcato che “questa è una edizione importantissima essendo la novantanovesima. E’ un’edizione che chiude un ciclo. Da quello che infatti mi raccontano le persone che stanno già lavorando all’edizione del prossimo anno, che è la numero cento, è di fatto l’edizione numero uno di un nuovo ciclo”.