03 maggio 2016 | 14:41

La libertà di stampa è un bene prezioso che va difeso in ogni parte del mondo, dice il presidente Antimafia, Rosy Bindi

“La libertà di stampa è un bene prezioso che va difeso in ogni parte del mondo. E’ uno dei parametri su cui misurare la qualità della democrazia ed è importante che in Italia si celebri anche la giornata in memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo”. Così Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa.

“A loro – sottolinea Bindi – va la nostra riconoscenza e il commosso ricordo di tanti professionisti che hanno perso la vita facendo il loro dovere di cronisti e indagando, spesso prima della magistratura,
realtà difficili e scomode”.Per Bindi sono “coraggiosi professionisti che hanno sollevato il velo di silenzi e omertà e cercato di raccontare la verità dei fatti, senzapiegare la schiena di fronte alle intimidazioni”.

“Oggi sono ancora troppi i giornalisti che in Italia subiscono minacce e pesanti condizionamenti, ma sottolinea la Relazione dell’onorevole Claudio Fava, approvata all’unanimità della Commissione parlamentare Antimafia, questa situazione è resa ancora più grave dalla diffusa precarietà che colpisce soprattutto i giovani e le testate locali”, continua la presidente dell’Antimafia.”Occorre salvaguardare e rafforzare l’autonomia dei giornalisti che con il loro lavoro d’inchiesta svolgono una funzione essenziale nella conoscenza dei fenomeni mafiosi e nella promozione di una più robusta cultura della legalità”, conclude l’esponente del partito democratico.