03 maggio 2016 | 15:51

Google car tratta da mesi con Fca per l’automobile a guida autonoma. Piacciono la sicurezza trasmessa dal brand e l’abilità politica della casa nata a Torino

Fca in trattative con Google Car Project per una partnership tecnica. Lo riporta la Cnbc citando Dow Jones. Le trattative sarebbero, dopo mesi di avvicinamento, giunte a una fase avanzata.

Come nota l’Ansa, Sergio Marchionne non ha mai nascosto il proprio interesse per la Silicon Valley, definendo nei mesi scorsi un”’idiozia schierarsi” contro, e affermando che ”è necessario rimanere aperti allo sviluppo tecnologico” e importante “il dialogo con le società del settore tech”.

Interpellato sulla vicenda alla presentazione delle nuove Tipo, nemmeno ha smentito la notizia: “no comment”, ha detto Marchionne, “non ho niente da dire oggi”. E ha aggiunto: “un’automobile a guida autonoma la vedremo velocemente se il discorso di Google è vero”.

Secondo Repubblica, l’accordo prevede che “Fca fornisca a Google un certo numero (si dice un centinaio) di van della Chrysler, quella che è stata presentata al salone di Detroit con il nome di Pacifica”, affinché venga trasformata nell’auto di base su cui realizzare la “selfdriving car”. In pratica “un modo per Torino per mettere piede nel mondo della connettività”.

Inoltre, aggiunge Repubblica Motori, “ci sono altri punti chiave che spingono il gigante Google fra le braccia della piccola (in rapporto) Fca: il primo è che la nuovissima tecnologia dell’auto a guida autonoma spaventa e ha bisogno di un marchio che possa rassicurare con la sua antica storia”. Poi, a spingere la controllata di Alphabet tra le braccia di Fca, ci sarebbe “la complessità giuridico-amministrativa (servono due patenti) dell’auto senza pilota e le sue implicazioni nei rapporti con i consumatori impongono a Google di avere al fianco un navigato stratega di questioni politiche” proprio come Fca.