03 maggio 2016 | 15:59

L’Osservatore Romano rinnova il magazine femminile ‘Donne Chiesa Mondo’. Il cardinale Parolin sui ruoli apicali delle donne nella Chiesa: in teoria può arrivare a segretario di Stato

Cambia veste “Donne Chiesa Mondo”, il mensile femminile dell’Osservatore Romano che compie quattro anni. Il magazine ha subito un restyling grafico e dal prossimo numero uscira’ con 40 pagine tutte a colori, cosi’ come illustrato oggi durante la presentazione nel palazzo San Carlo in Vaticano, alla quale sono intervenuti tra gli altri il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, il direttore del quotidiano della Santa Sede, Giovanni Maria Vian, Elisa Zamboni, sorella di Bose, la coordinatrice della redazione Lucetta Scaraffia. L’iniziativa e’ venuta dall’impulso di Papa Benedetto XVI che, nel 2012, ha sollecitato una maggiore presenza delle donne in redazione: da qui l’idea del mensile” che “oggi esordisce con una nuova veste molto bella, straordinariamente elegante”, ha spiegato Vian, sottolineando che “il magistero di Papa Francesco rappresenta una traccia decisiva per l’allargamento all’universo femminile”.

La tiratura del magazine si dovrebbe aggirare sule 18-20mila copie, con un rilevante investimento di risorse finanziarie e umane da parte del nuovo editore, la Segreteria per la comunicazione che Papa Francesco ha affidato a monsignor Dario Edoardo Vigano’. “Credo che questo sia uno strumento che possa aiutare sempre piu’ ad apprezzare quello che Papa Giovanni Paolo II chiamava il genio femminile, il suo ruolo e il suo contributo anche all’interno della Chiesa”, ha commentato il cardinale Parolin, evidenziando che “e’ stato mantenuto il progetto iniziale di far scrivere donne e uomini dando pero’ conto dell’impatto culturale femminile nella discussione teologica”, sul quale “credo ci si possa aspettare ancora di piu’: questo e’ evidentemente un cammino che si sta facendo ma non dimentichiamo che nella storia della Chiesa ci sono stati contributi femminili di eccezionale valore, come quello S. Caterina da Siena che fu politica e diplomatica in senso largo”.
La pubblicazione viene tradotta e stampata anche in spagnolo, allegato a “Vida Nueva”, ed e’ tradotta in rete in sette lingue.

Con Lucetta Scaraffia e Giulia Galeotti collabora una redazione internazionale composta da Catherine Aubin, Anna Foa, Rita Mboshu Kongo, Silvina Perez; una novita’ e’ rappresentata dalle rubriche curate, a aprtire dal prossimo numero, dalle sorelle di Bose: una sull’arte ‘al femminile’ e l’altra sulla Bibbia. La presentazione odierna e’ stata anche occasione per interpellare il segretario di Stato Vaticano sul ruolo delle donne nella Chiesa, e per chiedergli se non ci sia maschilismo al suo interno. “Dove non c’e’ del maschilismo?”, ha replicato Parolin, ammettendo che “certamente ce n’e’ anche nella Chiesa: per questo sottolineo l’importanza di questa iniziativa, per fare spazio e dare maggiore presenza alle donne piu’ che lamentarsi di quanto avvenuto in passato.

Cerchiamo di fare delle proposte che vadano in un senso nuovo”, ha aggiunto il cardinale, che ha poi scherzato con chi gli chiedeva se le donne raggiungeranno mai ruoli apicali nella Chiesa: “E quali sono i ruoli apicali? Diventare Papa? O il segretario di Stato? In teoria una donna potrebbe ricoprire l’ufficio di segretario di Stato, che non e’ legato ai sacramenti e al sacerdozio, ma comunque torno a dire che bisogna guardare al cammino che si e’ fatto e poi il Signore dira’ dove si puo’ arrivare. Ci sono comunque posizioni definitive, come quella sull’accesso al sacerdozio, la Chiesa ha gia’ preso”, ha concluso Parolin.