03 maggio 2016 | 17:18

No alla liberalizzazione indiscriminata della vendita dei giornali, dice il presidente di Snag, Abbiati. Ma la riforma dell’editoria è necessaria quanto urgente

La riforma dell’editoria è come unico strumento per dare una prospettiva alla rete di vendita dell’informazione. Si è svolta oggi, presso la commissione affari costituzionali del Senato, l’audizione del Sindacato nazionale autonomo giornalai, nell’ambito dell’esame della proposta di legge relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria.

Armando Abbiati, presidente Snag

Armando Abbiati, presidente Snag

Snag-Confcommercio, rappresentato dal presidente Armando Abbiati, ha depositato un documento contenente le proposte del sindacato per rilanciare il settore delle edicole, sostenendo, in particolare, che una liberalizzazione indiscriminata della vendita di quotidiani e periodici non favorisce uno sviluppo del mercato editoriale, ma rafforza esclusivamente il potere dei distributori locali che operano in regime di monopolio.

“La riforma del settore editoriale è per gli edicolanti un provvedimento tanto necessario quanto urgente”, ha dichiarato Abbiati. “Siamo consapevoli che questa legge non sia la migliore possibile né dia una risposta a tutte le problematiche degli edicolanti. Tuttavia, se verranno accolte le nostre proposte, sarà l’unico strumento per dare una prospettiva alla rete di vendita dedicata all’informazione”.