04 maggio 2016 | 10:12

In Rai sfuma la vicedirezione di Merlo (per lui forse una collaborazione) e il team di Verdelli in standby. I vertici di Viale Mazzini: nomine esterne entro i limiti previsti

Sfuma la vicedirezione di Francesco Merlo nella squadra che accompagnerà il direttore dell’offerta informativa, Carlo Verdelli, nella sfida di ridisegnare le news della tv pubblica. Per il giornalista si valuta ora un rapporto di collaborazione, con un contratto per un incarico professionale.

Questo è quanto emerso – riporta Ansa – nella riunione informale tra il dg Antonio Campo Dall’Orto e i consiglieri che si è tenuta oggi a Viale Mazzini alla vigilia del cda con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2015, chiusosi con un passivo di poco inferiore ai 30 milioni di euro. Dopo le polemiche sulle ultime assunzioni esterne e il ricorso all’Autorità Anticorruzione e alla Corte dei Conti presentato dall’Usigrai, in casa Rai si studia una soluzione, a partire proprio dalla nomina dell’editorialista di Repubblica che, in quanto pensionato, non potrebbe ricoprire quel ruolo in un’azienda pubblica. Il tema ha provocato malumori tra i consiglieri e, per questo, la struttura voluta da Verdelli è al momento è in stand by.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

Il cda ha chiesto di poter deliberare sulla sua composizione e i suoi compiti, a prescindere dai nomi scelti. Più di un consigliere ha spiegato che, in base al codice civile, la responsabilità del controllo e dell’indirizzo, anche nella fase transitoria delineata dalla nuova legge, rimane in capo al consiglio, che non può quindi essere bypassato. La richiesta, avanzata in un incontro che, dopo le frizioni della precedente riunione, si è svolta in un clima costruttivo e sereno, sarebbe quella di instaurare un rapporto tra i vertici aziendali che, anche attraverso passaggi formali, consenta all’organo collegiale di essere più presente nelle fasi decisionali. Sarà necessario, quindi, un approfondimento in cda prima di vedere all’opera la squadra di Verdelli nella quale era stata annunciata la presenza, oltre a Francesco Merlo, dell’altro vicedirettore Pino Corrias, di Diego Antonelli come caporedattore per l’area digital e di quattro giornaliste interne selezionate attraverso il job posting: Frediana Biasutti, Cristina Bolzani, Paola D’Angelo e Valentina Dellorusso. Il dg sta ora valutando se assumere Merlo con un incarico professionale, anche se tra i consiglieri c’è chi ritiene che anche questa soluzione sia inopportuna.

Gli aspetti tecnici sono al vaglio della Direzione Risorse Umane, affidata ad interim ad Antonio Melchionna. L’ex direttore Valerio Fiorespino è ora a disposizione del dg per i progetti speciali, in attesa di capire se lascerà l’azienda. Il suo spostamento non sarebbe comunque direttamente legato alla vicenda delle assunzioni esterne, ma a una disparita di vedute con il dg che va avanti già da tempo. Il vertice aziendale assicura che il numero delle nomine non interne non abbia superato i limiti previsti dallo statuto e dal protocollo anticorruzione, come sostengono sindacati e parlamentari dei diversi schieramenti. Domani il manager, che oggi ha illustrato il piano industriale a tutti i dirigenti nella Sala degli Arazzi, dovrà dare risposte sul tema nel seguito dell’audizione in Commissione di Vigilanza, in programma dopo il cda.