04 maggio 2016 | 15:19

La Rai chiude il 2015 con una perdita di 25,6 milioni, in diminuzione rispetto ai 175 milioni del 2014. Il dg Campo Dall’Orto: confermata la capacità del servizio pubblico di gestire la propria attività con criteri economici, garantendo la qualità dei suoi contenuti

Via libera del consiglio di amministrazione della Rai al bilancio consuntivo del 2015, che ha chiuso con una perdita di 25,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2014 (175,8 mln), rideterminata applicando i principi contabili internazionali, e risulta sostanzialmente in linea con quanto previsto nel budget.

Secondo quanto si legge in una nota, i ricavi ammontano complessivamente a 2,49 mld (2,48 mld nel 2014), sostanzialmente allineati rispetto al passato esercizio e sono costituiti da canoni per 1,63 mld, da pubblicità per 658,8 milioni e da altri ricavi per 196,8 mln. I ricavi da canone, in considerazione della diversa incidenza dei provvedimenti legislativi intervenuti in materia nel corso del 2014 e del 2015, si incrementano di 49,4 mln, quelli pubblicitari si riducono per circa 15 mln. Senza tener conto dei ricavi legati ai grandi eventi sportivi che avevano caratterizzato l’esercizio 2014 la performance nel segmento televisivo (+2,5%) è risultata superiore a quella del mercato (+0,7%).

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

I costi operativi si riducono di 107,6 mln (-5,2%), passando da 2,07 a 1,96 mld. Per effetto della riduzione di ammortamenti e svalutazioni, il risultato operativo consolidato evidenzia, rispetto all’esercizio precedente, un miglioramento di 141,2 mln. La posizione finanziaria netta di gruppo a fine esercizio si attesta a -362,4 mln.

“Il risultato d’esercizio raggiunto quest’anno – ha detto il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto – conferma la capacità della Rai di gestire la propria attività con criteri economici e garantendo nel contempo, attraverso un adeguato volume di investimenti, una elevata qualità dei suoi contenuti. Ora dobbiamo cogliere la sfida del piano industriale, recentemente approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione e che punta a trasformare la Rai in una moderna ed efficiente Media Company: è un lavoro che abbiamo cominciato mesi fa e che potrà essere portato a termine soprattutto grazie al grande valore professionale di tutti i dipendenti. La Rai – ha concluso il Dg – dimostrerà in questo modo di saper svolgere pienamente il proprio ruolo di Servizio Pubblico, meritando così le risorse messe a disposizione tramite il Canone”.