04 maggio 2016 | 15:29

Su 50 milioni di aziende al mondo presenti su Facebook, solo 3 milioni pagano per l’advertising. Ma il numero di chi vuole farsi pubblicità sul social cresce del 50% ogni anno

Sono 50 milioni le aziende in tutto il mondo presenti su Facebook e di queste 3 milioni pagano il social network per l’advertising. Lo ha detto il country manager di Facebook Italia, Luca Colombo, durante la tappa italiana del road show “Boost Your Business” per illustrare le offerte commerciali di Facebook e Instagram. Ma il tasso di crescita è del 50% anno su anno, ha aggiunto Colombo, e in questo contesto l’Italia si colloca tra i primi 5 posti.

Luca Colombo, country manager Facebook Italia

“In Italia l’87% dei presenti su Facebook, 22 milioni al giorno, ha una connessione con una Pmi. Ci sono grandi opportunità che dobbiamo sfruttare – ha evidenziato il Country manager – investendo in cultura digitale e fiducia verso le nuove tecnologie. In un’economia sempre più globalizzata lo sviluppo delle reti digitali permette di raggiungere consumatori e mercati sempre più ampi. Vogliamo porci come partner delle Pmi italiane, aiutandole a costruire non solo relazioni nuove ma, soprattutto, a raccontare e presentare i propri prodotti e servizi come eccellenze”.

Alcuni suggerimenti sono arrivati anche da Marco Grossi, head of small e medium business Italia di Facebook: “Siate rapidi – ha detto – perchè su Facebook non c’è tempo da perdere. Il valore del vostro brand se postate un video viene dato in tre secondi. Non perdete tempo se non avete un inizio accattivante”.

A fine marzo 2016, secondo dati Facebook Italia, sono attive mensilmente in Italia 28 milioni di persone, di cui 25 milioni da mobile; giornalmente sono 23 milioni le persone attive, di cui 21 milioni da mobile.

L’incontro di Roma, che ha visto il giornalista e conduttore Nicola Porro nel ruolo di moderatore, è stato introdotto da Laura Bononcini, ‎head of public policy di Facebook Italia. Dopo Colombo e Grossi, sono intervenuti anche, per il dibattito, Antonello Giacomelli, sottosegretario di Stato del ministero dello Sviluppo economico, e Alessandro Micheli, presidente Giovani imprenditori di Confcommercio.

“Sulla banda ultralarga l’Italia parte dalla zona retrocessione”, ha detto Giacomelli, “ma vogliamo portarla in zona Champions League entro il 2020. Secondo una ricerca Istat appena pubblicata i benefici della posa della fibra nelle sole aree bianche in termini di produttività per le piccole imprese andranno dal 7 al 23 per cento, a seconda delle zone e del tipo di attività, proprio perché nelle aree bianche la presenza delle microimprese è molto più rilevante”.

“Parlare di crescita e di sviluppo delle pmi oggi, significa parlare anche di digitalizzazione, di competenze e cultura digitale”, ha concluso Micheli.