04 maggio 2016 | 16:16

Con il nuovo Regolamento europeo sulla privacy l’Europa ha un argine contro la creazione di anacronistiche barriere, dice il garante, Soro: lo esporteremo nel mondo

“Oggi è una giornata importante per i cittadini europei e per la tutela dei loro diritti”. Così il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, ha salutato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dei testi del Regolamento in tema di protezione dei dati e della Direttiva nelle attività di polizia e giustizia. E ha aggiunto: “si conclude uno dei più complessi, travagliati e rilevanti percorsi di riforma dell’Unione europea”.

Antonello Soro (Foto: Olycom)

Il Regolamento “porta grandi novità sul piano della tutela dei diritti e degli strumenti previsti per responsabilizzare maggiormente le imprese”, ha spiegato Soro, “stabilendo, al contempo, significative semplificazioni”. In particolare, “le nuove regole raccolgono certamente la sfida più importante: adeguare le norme di protezione dei dati ai cambiamenti determinati dall’incessante evoluzione delle tecnologie”.

“Ma, soprattutto – aggiunge Soro – nel momento in cui si fanno sempre più forti le spinte anacronistiche a creare barriere alla libera circolazione di beni e persone, il Regolamento raggiunge l’ambizioso obiettivo di assicurare una disciplina uniforme ed armonizzata tra tutti gli Stati membri, eliminando definitivamente le numerose asimmetrie che si erano create nel tempo”.

“L’Europa”, ha concluso, “per quanto debba ancora ampiamente esprimere le sue potenzialità nello sviluppo di un vero mercato digitale, ha oggi la straordinaria opportunità di dimostrare la propria capacità di evolvere e di esportare, su scala mondiale, il proprio modello di protezione dei dati capace di coniugare al punto più alto i diritti delle persone con le esigenze delle imprese e del mercato”.