Bruno Vespa chiede all’Agcom gli atti relativi alla sua intervista a Salvo Riina e su Twitter posta gli incontri con altri mafiosi di Biagi e di ‘Servizio Pubblico’

“In merito ad alcune indiscrezioni diffuse nelle ultime ore, confermo di aver incaricato l’avvocato Luigi Medugno di chiedere un accesso agli atti relativi alla procedura seguita dall’Agenzia per la Garanzia nelle Comunicazioni per censurare severamente la mia intervista a Salvatore Riina”. Lo rende noto Bruno Vespa, spiegando di averlo fatto “a tutela della mia onorabilità personale e professionale”,confermando di aver informato la direzione Rai.

Il conduttore sul suo profilo Twitter ha condiviso oltre alla sua intervista, anche quelle di Enzo Biagi a Luciano Liggio, il ‘capo dei capi’ prima di Totò Riina e a Raffaele Cutolo, capo della camorra, e quella di ‘Servizio pubblico’ al figlio del boss Bernardo Provenzano.

Vespa ospita il figlio di Totò Riina

Vespa ospita il figlio di Totò Riina

“Per capire meglio come si fanno le interviste a mafiosi e figli di mafiosi è utile vedere altre interviste oltre alla mia a Salvatore Riina”, ha scritto.

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