05 maggio 2016 | 18:22

Un aumento della quota di Pirelli in Rcs? Stiamo bene così, dice Tronchetti Provera: vediamo buoni risultati e crediamo nell’azienda

“Stiamo bene e crediamo nell’azienda e nel management, che è ottimo e sta facendo bene”. Così il ceo Marco Tronchetti Provera ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di un possibile aumento della quota di Pirelli in Rcs. “Stiamo vedendo dei buoni risultati per la prima volta dopo tanto tempo. Si dice ‘hic manebimus optime’”, ha aggiunto.

Marco Tronchetti Provera (foto Olycom)

Intanto, come riporta l’Agi, le azioni di Rcs che facevano capo a Fiat Chrysler sono da ieri in mano agli azionisti del gruppo automobilistico: il 16,7% del capitale del gruppo del Corriere della Sera è stato infatti intestato lo scorso primo maggio alla società ‘Interim one’, come riporta la Consob, e nella giornata di ieri, come anticipato da Fca, le azioni sono state accreditate sui conti dei partecipanti al sistema Monte titoli.

Per effetto della distribuzione, annunciata il 2 marzo scorso in concomitanza con l’accordo per le nozze tra ‘Repubblica’ e ‘La Stampa’ e approvata il 15 aprile dall’assemblea di Fca, cambia volto l’azionariato di Rcs. Diego Della Valle, riporta l’Agi, che ha già detto che intende restare socio del gruppo editoriale, diventa ufficialmente primo azionista con il 7,325% del capitale, seguito da Mediobanca (6,247%) e dal fondo Schroeder (5,015%). Alle loro spalle c’e’ Urbano Cairo, che ha il 4,724% del capitale e ha promosso un’offerta pubblica di scambio attraverso la Cairo communication (l’ops è al vaglio della Consob, che entro fine mese farà avere il suo giudizio); quindi il gruppo Unipol tramite Finsoe (4,601%), Pirelli (4,433%), Intesa Sanpaolo (4,176%, con Banca Imi advisor dell’ops di Cairo) e Paolo Rotelli, salito con Pandette al 3,486% dopo l’accordo con il Banco Popolare. Sopra il 2% anche il fondo Vanguard, che all’assemblea di Rcs del 28 aprile risultava titolare del 2,874% del capitale.

Per effetto della distribuzione da parte di Fca, la Exor della famiglia Agnelli ha ricevuto una quota di poco inferiore al 5% che, come confermato dal presidente e a.d. John Elkann, sara’ messa sul mercato; la cessione sara’ effettuata entro il primo trimestre 2017, in concomitanza con il completamento della fusione tra Itedi e il gruppo Espresso.