“Libera satira in libero Stato”. L’Fnsi difende ‘Striscia’ dall’Agenzia delle entrate: incolpare il tg di fomentare risentimento verso il fisco è al di là di ogni principio democratico

Il sindacato unitario dei giornalisti italiani difende Striscia. “La libertà di pensiero – si legge in una nota – è indivisibile, come ogni diritto. In un Paese libero anche la satira deve essere libera e gli elementi di informazione che essa può veicolare non possono essere oggetto di censura o intimidazione. Vale anche per Striscia la Notizia, nei cui confronti l’agenzia delle entrate pare voler ricorrere all’uso intimidatorio delle querele, dopo una serie di servizi mandati in onda dal Tg satirico”.

Michelle Hunziker e Antonio Ricci (foto Olycom)

“Incolpare la trasmissione di aver fomentato il risentimento e ispirato atti violenti addirittura in maniera retroattiva – prosegue l’Fnsi – è al di fuori di ogni principio di dialettica democratica. Gli enti pubblici invece di ricorrere alla giustizia, dovrebbero sempre accettare il contraddittorio”.

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