09 maggio 2016 | 15:28

Il digitale cresce ma non rende. Per il New York Times 67mila nuovi abbonamenti in 3 mesi, eppure la raccolta del web cala. Il ceo, Thompson: con i nuovi formati adv cresceremo nella seconda parte dell’anno

Perdite per 14 milioni di dollari nel primo trimestre dell’anno al New York Times e calano anche i ricavi (-1%), scendendo fino a 380 milioni di dollari, rispetto ai 384 del primo trimestre 2015. E se la diffusione del New York Times è scesa a 590mila copie in settimana, 1,1 milioni la domenica, crescono gli abbonamenti in digitale (+67mila nel periodo, per un totale di 1,4 milioni), ma senza bilanciare il passivo.

Mark Thompson, ceo New York Times

Come se non bastasse, calano gli introiti pubblicitari del -6,8%, come risultato di un -9% della carta stampata e di un -1,3% della pubblicità in digitale. Ciò non toglie che il gruppo abbia messo in preventivo investimenti per 50 milioni di dollari sul digitale a livello worldwide nei prossimi 3 anni, a fronte di 70 licenziamenti per ottimizzare i processi di stampa fuori dal contiente Usa.

“Restiamo fiduciosi nella nostra strategia”, ha detto il ceo Mark Thompson, “e crediamo che la scelta di aver tempestivamente scommesso, più che sulla pubblicità digitale tradizionale, sui branded content, i servizi di marketing integrati e i nuovi formati adv, video compreso, sia su mobile sia su desktop, porterà una crescita nella seconda metà del 2016″.