Protagonisti del mese

10 maggio 2016 | 9:19

Une grosse affaire

L’accordo Vivendi-Mediaset muta gli schemi che negli ultimi dieci anni hanno caratterizzato il mercato televisivo italiano. Mediaset torna a concentrarsi sul core business della tivù commerciale con più risorse economiche e creative, e si alza l’asticella della concorrenza anche per Rai, Discovery e La7. Sul versante pay, Sky si trova di fronte Canal+ e ha necessità di cercare un partner delle tlc diverso da Telecom

Il closing dell’operazione tra Vivendi e Mediaset è previsto per settembre e, una volta ratificato l’affaire, nello scenario continentale e nazionale della tivù si comincerà a giocare una partita molto diversa da quella attuale. Lo scambio del 3,5% delle quote di proprietà delle due aziende porta in dote ai francesi il controllo pressoché totale di Premium (con un centinaio di milioni di liquidità in cassa), compensazione della differenza di valore dei titoli. Mediaset d’altro canto – è scritto nel documento che delinea gli elementi chiave del patto – “proseguirà e rafforzerà la sua attività di editore di canali e contenuti on demand per Premium su tutte le piattaforme”. La concessionaria dedicata alle nuove offerte, Digitalia, manterrà inoltre la raccolta pubblicitaria della pay tv.

Nella foto a sinistra Vincent Bollorè, a destra Pier Silvio Berlusconi

Quali siano lo spirito dell’alleanza e la ratio del progetto, lo ha detto a più riprese il ceo del gruppo transalpino, Arnaud de Puyfontaine: “L’Europa del Sud è un mercato prioritario dei nostri investimenti televisivi e l’accordo con Mediaset allarga in modo significativo la presenza nella tivù a pagamento. Abbiamo un duplice obiettivo, costruire e distribuire programmi in comune e creare anche una piattaforma mondiale della tivù over the top”. Alla base della strategia complessiva di Vivendi c’è la volontà di essere “un gruppo dei media ad anima europea ma con vocazione mondiale”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 471 – Maggio 2016

Scegli l’abbonamento che preferisci