Protagonisti del mese

10 maggio 2016 | 9:19

I magnifici otto

Come sono nati, chi li ha proposti e che obiettivi si prefiggono: ecco la carta d’identità degli otto progetti italiani vincitori del primo round del Fondo per l’innovazione digitale promosso da Google. Una ventata di aria fresca nel panorama un po’ stagnante dell’informazione di casa nostra

Il Fondo per l’innovazione digitale entra finalmente nel vivo. Concluse le ultime formalità e firmati i contratti, in questi giorni i vincitori del bando stanno ricevendo i finanziamenti per la realizzazione dei progetti. Si va da 300mila a 1 milione di euro per i grandi progetti, da 50mila a 300mila euro per quelli medi e fino a 50mila euro per i prototipi. Nei primi due casi Google copre il 75% del budget; nel terzo caso, invece, l’intera somma prevista per la realizzazione dell’idea.
Istituito da Google nell’ambito della Digital news initiative (Dni), in partnership con un gruppo di editori europei di giornali, tra cui La Stampa, il Fondo si propone di sostenere e stimolare il giornalismo e l’informazione digitale. In palio ci sono 150 milioni di euro in tre anni.

Il primo round è stato lanciato lo scorso ottobre e il bando ha riscosso un notevole successo: hanno partecipato 1.236 progetti provenienti da 30 Paesi. La giuria – un consiglio di 12 membri, composto da manager di Google, di gruppi editoriali e personaggi del mondo dei media, tra cui l’italiana Arianna Ciccone, cofondatrice del Festival internazionale del giornalismo di Perugia – ha scelto 128 progetti, a cui sono andati 27 milioni di euro. Solo otto i progetti italiani vincitori, che si sono aggiudicati 1 milione 540mila euro. Una somma abbastanza modesta. Per fare qualche confronto, la Germania si è aggiudicata 4 milioni 899mila euro, la Gran Bretagna 2 milioni 816mila, la Spagna 2 milioni 543mila, la Francia 2 milioni 335mila, il Belgio 2 milioni 256mila.

Solo uno degli otto vincitori italiani rientra nella categoria dei grandi progetti, quello del Sole 24 Ore; tre i progetti di medie dimensioni: La Stampa, Il Secolo XIX e News 3.0; quattro infine i prototipi, presentati da Cefriel, Media Vox Pop, Mitecube e Viz&Chips.

In tutti i casi non si tratta di semplici prodotti editoriali, ma di idee che utilizzano in modo innovativo le tecnologie digitali nell’ambito dell’informazione, come prevede appunto il bando del concorso. Si va dalla realtà virtuale al data journalism, dagli strumenti di personalizzazione dei contenuti alle piattaforme di distribuzione, dalla gestione dei video alle applicazioni mobile, fino agli ambiti più avveniristici come il robot journalism e l’intelligenza artificiale. Caratteristiche di innovazione che si ritrovano anche negli otto progetti italiani vincitori del primo round. Il secondo round del Fondo partirà prima dell’estate.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 471 – Maggio 2016

Scegli l’abbonamento che preferisci