L’occhio severo sulle pensioni

“Il bilancio sostanzialmente chiude con un avanzo di 21 milioni. È l’avanzo contabile, la cifra scritta nella riga finale. Però la gestione previdenziale è in rosso di 111,9 milioni. Quindi, la gestione caratteristica, il saldo tra contributi e pensioni, è negativa”. Marina Macelloni, dal 7 aprile presidente dell’Inpgi, spiega in un’intervista di ‘Prima Comunicazione’ la situazione dell’istituto di previdenza dei giornalisti e come il nuovo Cda si prepara ad agire per tutelare l’ente.

Tra l’altro, come racconta Macelloni a ‘Prima’, gli amministratori dovranno rimettere mano alla riforma dell’istituto: “Il progetto messo a punto dal precedente consiglio di amministrazione, di cui peraltro facevo parte, è stato approvato più o meno a metà dai ministeri vigilanti, quello del Lavoro e delle politiche sociali e quello dell’Economia e delle finanze”, ricorda la presidente dell’Inpgi.

 

Marina Macelloni

“È passata la parte che incide sull’aumento delle aliquote, il ricalcolo della pensione, ma non quella che incide sulle uscite, quindi l’età pensionabile e la riforma del trattamento di disoccupazione”.

“Tutta quella parte è stata rinviata al Cda con la motivazione che non sarebbe sufficiente a garantire la stabilità dell’istituto e con l’invito a migliorarla”, aggiunge Macelloni, “per cui dovremo sederci intorno a un tavolo e rivedere tutto quello che già era stato immaginato. Per capirci, le leve su cui agire sono quelle, non possiamo inventarci chissà che. Riprenderemo la riforma, rifaremo tutti i calcoli attuariali, perché, nel frattempo, è passato un anno, la situazione è cambiata. Gli ammortizzatori sociali, la solidarietà, per esempio, incidono un poco meno: l’esborso degli enti di previdenza, compreso l’Inpgi, è ora inferiore, perché equiparato a quello della cassa integrazione e non più in percentuale sullo stipendio del giornalista. Abbiamo valutato i benefici derivanti dalla prima parte della riforma, quella approvata, intorno ai 23 milioni, ma li vedremo sul bilancio del prossimo anno. Lì avremo anche quelli derivanti dalla conclusione dell’iter governativo sugli sgravi contributivi. La loro conferma ha portato all’Inpgi dall’inizio dell’anno 1.007 domande di assunzione a tempo indeterminato”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 471 – Maggio 2016

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