10 maggio 2016 | 13:26

Telecom Italia offre oltre 820 milioni per Metroweb. A Cdp la scelta se vendere 100% subito, o prima un 67% e il resto successivamente

Telecom vuole il 100% di Metroweb ed è pronta a mettere sul piatto 820 milioni di euro. Il gruppo guidato dal presidente Giuseppe Recchi e dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo ha formalizzato la sua offerta alla Cassa depositi e Prestiti (Cdp) nella serata di lunedì 9 maggio. La proposta è flessibile, potrebbe essere tutta cash, così come prevedere un parziale scambio azionario con Sparkle ma il nodo sarebbe la valorizzazione attribuita alle due società.

Telecom, secondo quanto si legge sull’agenzia Ansa, sarebbe disposta a riconoscere un enterprise value alla società della fibra pari a 15 volte l’Ebitda. Cdp, invece valuta Sparkle solo 4 volte il margine operativo lordo. Senza una condivisione del valore resta plausibilmente fuori discussione lo scambio azionario.

E’ stata invece lasciata a Cdp la piena facoltà di scegliere se cedere subito tutto il 100% o decidere di vendere prima un 67% subito e il resto successivamente (com’era previsto nella primitiva offerta).

Nella foto, da sinistra: Giuseppe Recchi, Flavio Cattaneo, Fabio Gallia

Enel per ora non si sbilancia. Con un’informativa al Cda, riunito per approvare i conti del trimestre, è stato fatto il punto della situazione. “Stiamo ancora lavorando, ci vorrà tempo” ha dichiarato nel fine settimana l’ad Francesco Starace ma Metroweb non sembra una priorità. “Enel Open Fiber – ha detto – è nata per fare bene e in autonomia il suo lavoro, che potrà continuare a svolgere anche senza avere Metroweb. Una società, peraltro, che in questo momento è attiva in città dove non è presente Enel”. Metroweb, ha poi spiegato l’ad di Enel, non è necessaria nemmeno per acquisire le competenze necessarie per il cablare le città: “Assumeremo tecnici e ricorreremo anche a società esterne, come del resto fanno altri operatori, inclusa Metroweb. Sulla parte più sostanziosa, la posa dei cavi, francamente qualche cosa la sappiamo già fare”. Posizione ribadita anche questa mattina dal direttore finanziario Alberto De Paoli, che, durante la conference call di commento ai conti, rispondendo a una domanda sui progetti del gruppo nel business della banda larga ha ribadito: ”Ci dedicheremo a questo business anche su base stand-alone. Metroweb potrebbe dare qualche accelerazione sul programma. Ecco perchè stiamo guardando a questa integrazione, ma lo faremo anche stand-alone”.

Venerdì invece sarà Telecom a riunire il Cda per i conti del primo trimestre e insieme saranno discusse le misure integrative al piano industriale e i dossier caldi da Inwit a Metroweb, al Brasile.