10 maggio 2016 | 15:29

A breve sarà disponibile un’analisi del mercato tv, l’ultima con la distinzione tra premium e free, dice il commissario Agcom, Nicita: scenari in forte mutamento e prepotente ingresso degli Ott

di Anna Rotili - “Agcom completerà a brevissimo l’analisi dei mercati rilevanti che segnerà un momento di transizione”, ha annunciato il commissario Agcom, Antonio Nicita, moderando il dibattito al convegno ‘Pay tv, servizi on demand ed evoluzione del sistema audiovisivo’ che si è svolto ieri nella sede Agcom di via Isonzo a Roma, introdotto da un intervento del commissario Antonio Martusciello e dalle due relazioni di Emilio Pucci e di Francesco Siliato su “Il sistema integrato dello screen contest’ e “Long tail e grandi produzioni”.

Antonio Nicita

Quanto alla analisi dei mercati Nicita ha spiegato che l’orientamento di Agcom che emerge a seguito della consultazione è quello di fare “per il triennio 2016-2019 una fotografia molto più vicina alle attuali condizioni prevalenti tanto dal lato dell’offerta quanto dal lato della domanda. Il che significa – ha continuato – prendere atto, in uno scenario pur in rapido cambiamento e sotto continuo monitoraggio, della perdurante rilevanza della fruizione generalista e della distinzione che ancora permane tra free e pay”. Nicita ha però evidenziato come probabilmente questa “sarà l’ultima analisi in cui la distinzione tra premium e free sarà mantenuta in modo così netto proprio perché la velocità delle trasformazioni in corso è talmente forte che in un ciclo triennale muteranno i rapporti di sostituibilità e i modelli di business a seguito dei processi di convergenza dal lato e del prepotente ingresso degli OTT dall’altro”.
Al dibattito sono intervenuti Marco Chimenz, produttore di Cattleya e presidente del Club dei produttori europei, Federico Di Chio, direttore del Marketing strategico di Mediaset, Davide Tesoro Tess, executive vice president Strategy & Business Development di Sky Italia e il vicesegretario generale di Agcom Antonio Perrucci.
Il fatto rilevante emerso è l’auspicio espresso sia da Di Chio sia da Tesoro Tess per la “realizzazione di una metrica comune tra Auditel e Audiweb” perché, attraverso una ricerca di base unica, si possa effettivamente arrivare a misurare sia il consumo di televisione sia il consumo di Internet senza sovrapposizioni.
Subito dopo l’individuazione dei mercati rilevanti l’Autorità dovrebbe aprire un successivo provvedimento per indicare se esistano eventuali operatori dominanti sui mercati free e pay e se sarà necessario applicare dei rimedi a vantaggio degli altri operatori concorrenti.
Il motivo che spinge Agcom a promuovere questo ciclo di seminari (il primo ha riguardato il ‘Gioco d’azzardo. Media & Minori” e ne è previsto uno specifico sulla Rai e la nuova concessione) è di cercare di ridisegnare gli scenari al fine di ‘”valutare – ha sottolineato Nicita – quanto sia adeguata la regolamentazione attuale laddove ci siano aspetti che necessitano di una nuova regolazione o viceversa di una deregolamentazione ma anche per poter chiedere con forza al legislatore di reinterpretare o di espandere il potere regolatorio di Agcom”. Nicita ha citato ad esempio “il tema centrale sollevato da Pucci di una nuova definizione della responsabilità editoriale che nell’attuale contesto va ridefinita ed è indispensabile in funzione di una regolamentazione degli operatori OTT”.