11 maggio 2016 | 9:30

Fiamma Nirenstein rinuncia al ruolo di ambasciatrice d’Israele in Italia. La decisione sarebbe legata a un giudizio sulla moglie di Netanyahu espresso in un articolo del 1996

(Stampa.it) Fiamma Nirenstein ha annunciato di voler rinunciare alla nomina a nuova ambasciatrice d’Israele a Roma. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. 

 

Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein era stata designata nuovo ambasciatore di Israele in Italia ad agosto del 2015. Ad annunciarlo era stato il premier Benyamin Netanyahu indicando nell’ex parlamentare italiana, giornalista e scrittrice, il nuovo rappresentante dello Stato ebraico a Roma al termine della missione di Naor Gilon. La decisione della Nirenstein sarebbe legata alle rivelazioni fatte dallo stesso Haaretz riguardo a un giudizio espresso sulla moglie di Netanyahu, che la Nirenstein aveva paragonato a un mostro in un suo articolo del 1996.

Il suo debutto nella politica italiana era avvenuto con le elezioni politiche del 2008, come candidata nel Popolo della Libertà ed eletta nella circoscrizione Liguria. È stata anche vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati nella XVI Legislatura. Fa inoltre parte di numerosi centri studio e fondazioni tra cui il «Jerusalem Center for Public Affairs», l’Hudson Insititute di Washington, la Fondazione Magna Carta e la Fondazione Italia-USA. Nel giugno 2011 il Jerusalem Post l’ha inserita nella lista dei 50 ebrei più influenti del mondo.