11 maggio 2016 | 17:37

Cairo ha coraggio, è una persona capace, ma il prezzo dell’offerta è basso, dice Paolo Rotelli. Per Rcs ci vuole una persona del settore che prenda la maggioranza

“Mi piace, è coraggiosa. La stiamo valutando con calma, perché il prezzo è basso”. Queste le parole con le quali Paolo Rotelli, presidente del Gruppo Ospedaliero San Donato, ha espresso il suo parere sull’offerta di scambio annunciata da Urbano Cairo per Rcs, della quale la stessa famiglia Rotelli è socia con il 3,5%. 

“In generale la mia posizione è comunque che ci vuole un azionista unico per il Corriere. Questa società andrà bene quando c’è una persona unica che decide”, ha spiegato a margine della ‘Food law conference’ organizzata dallo studio legale Legance. Per Rcs “ci vuole una persona del settore che prenda la maggioranza e faccia efficienza. Deve

entrare e fare subito tutto quello che serve, e non come ha fatto Pietro Scott Jovane, e si fa anche adesso, entrare e poi dire ‘tra due anni cambio tutto’”.

Paolo Rotelli

Rotelli, come riporta Ansa, ha anche ricordato che Rcs tra aumento di capitale e dismissioni ha raccolto 1 miliardo e ha ancora 400 milioni di debiti. Così “l’offerta di Cairo, come idea e progetto è buona. Mi piace che abbia il coraggio di fare queste cose”.

L’esperienza mostrata con l’acquisizione de La7 “dimostra che è una persona capace”. “Un piano sulla carta non è mai una cosa difficile. E’ facile dire, il difficile è fare”. Cairo “queste cose le ha fatte veramente, a La7 ha dimezzato i costi. Non si può dire che non ha dimostrato nei fatti che non sa fare. Quello che dice si è dimostrato attendibile”.

Per Rcs “ci vuole un’azione forte e immediata”, ha aggiunto. “Deve non bruciare cassa fin dal primo trimestre”. “Mi ha dato fastidio che hanno venduto tutto ciò che andava bene. Hanno venduto Flammarion” che era un gioiellino, mentre “la Spagna non è stata né gestita, né venduta”. Se anche l’avessero venduta sotto costo, poi i margini sarebbero stati positivi con le altre attività, ha detto. “Vendere cose che fanno margini per ridurre il debito non ha senso”.

In merito alla sua partecipazione nel gruppo, Rotelli ha spiegato che valuterà ogni ipotesi, “tranne salire”. “Nessuno ci ha contattato”, ha detto. “Se fossimo contattati valuteremmo tutto, ma nessuno si è fatto avanti in nessuna direzione. Valuteremo tutto tranne che salire, non aumenteremo mai, neanche di una azione”. Se invece non aderirà all’Ops annunciata da Urbano Cairo, Rotelli afferma di voler mantenere la quota: “La terremmo in ogni caso. Non è strategica ma abbiamo bruciato già 300 milioni” per comprarla, “varrà pochi milioni. Tanto vale tenerla”.