11 maggio 2016 | 18:45

Rcs ottiene dai creditori una rimodulazione delle scadenze di pagamento. Entro un mese l’accordo con gli istituti coinvolti. Cioli: trimestre in perdita di 22 milioni di euro, ma in miglioramento

Rcs ha finalizzato il term sheet con le banche finanziatrici. L’accordo è già stato approvato da due istituti e verrà approvato dagli altri entro un mese. Lo riporta una nota del gruppo editoriale nella quale si spiega nel dettaglio che il Cda oggi è stato “aggiornato in merito all’avanzamento della trattativa in corso con le banche finanziatrici. “I legali delle parti”, secondo quanto si legge, “hanno infatti finalizzato il Term Sheet, che aggiorna i principali termini e condizioni del contratto di finanziamento in essere, complessivamente migliorative per la società e coerenti con le relative previsioni di piano. Ad oggi due banche hanno confermato alla società che i propri organi deliberanti hanno approvato la rimodulazione, le restanti Banche presenteranno il term sheet con parere favorevole ai rispettivi organi deliberanti entro un mese. Si ricorda – afferma comunque – che l’approvazione della rimodulazione delle condizioni del contratto di finanziamento da parte delle banche deve essere effettuata all’unanimità”.

Durante l’assemblea sono stati approvatia anche i conti al 31 marzo 2016, che hanno registrato nel trimestre perdite nette per 22 milioni, in miglioramento di 13 milioni rispetto al primo trimestre 2015 che aveva visto perdite per 35,2 milioni.

Nella foto, da sinistra: Maurizio Costa, Laura Cioli e Riccardo Taranto (foto Primaonline)

“Le prime evidenze sul semestre ci consentono di confermare risultati in deciso miglioramento rispetto al medesimo periodo del 2015 e l’obiettivo del ritorno all’utile entro il 2016″, ha spiegato l’ad Laura Cioli, ribadendo come il piano industriale stia procedendo “speditamente”: “tutti i progetti che abbiamo annunciato a dicembre sono avviati e stanno dando buoni risultati. Le prime evidenze sul semestre ci consentono di confermare risultati in deciso miglioramento rispetto al medesimo periodo del 2015 e l’obiettivo del ritorno all’utile entro il 2016. Ora più che mai siamo concentranti e focalizzati sul fare, nel modo più veloce, efficiente ed efficace”.

Il Cda ha espresso anche “ulteriori considerazioni preliminari” sull’Ops annunciata da Cairo Communication, constatando come la nota integrativa pubblicata ieri abbia confermato che “l’offerta è volta ad acquisire il controllo di Rcs MediaGroup a sconto, laddove tipicamente le offerte finalizzate all’acquisizione del controllo contemplano un premio a beneficio del mercato”. Nella nota integrativa di Cairo, ha sottolineato poi il Cda Rcs “l’avveramento della condizione relativa all’impegno assoluto di standstill delle banche finanziatrici di Rcs” è “in definitiva assoggettato alla convenienza e discrezionalità di Cairo”. Questo “consentirebbe all’offerente, che si è riservato di modificare e financo di rinunciare a detta condizione in tutto o in parte fino all’imminenza della chiusura dell’offerta, di far venir meno l’offerta a proprio insindacabile giudizio, in violazione del principio di irrevocabilità delle offerte pubbliche di acquisto e scambio sancito dalla legge”.

Secondo il Cda “Non è chiaro a quale titolo Cairo Communication potrebbe interloquire” con le banche finanziatrici. “Le trattative tra la società e le banche per la rimodulazione dell’indebitamento esistente sono peraltro in via di avanzata definizione” e “qualsiasi interferenza pregiudicherebbe gravemente la società in questa fase delicata”.
“Il consiglio ribadisce le difficoltà di valutazione del titolo Cairo Communication, caratterizzato peraltro da ridotti volumi di negoziazione, alla luce della mancata disponibilità di informazioni pubbliche rilasciate da Cairo Communication sui target economico-finanziari, nonché di un piano di medio termine della stessa Cairo Communication che espliciti obiettivi quantitativi o misurabili (o in ogni caso confrontabili con il livello di informativa resa nota al mercato da Rcs MediaGroup)”.

Nella nota poi si ribadisce infine l’intenzione del Cda di mantener come obiettivo quello di creare valore per la società, “nel migliore interesse di tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica, con il supporto dei propri advisor finanziari e legali”.

Commentando l’accordo tra Rcs e le banche finanziatrici il direttore finanziario Riccardo Taranto ha ribadito che esso non ha automatismi per la società a realizzare un aumento di capitale. “Nel nuovo termsheet non ci sono convenant legati a un aumento di capitale”, ha spiegato, aggiungendo comunque che la società è fiduciosa di poter comunque rispettare i covenant.

- Leggi o scarica il comunicato integrale (.pdf), disponibile anche sul sito Rcsmediagroup.it