12 maggio 2016 | 18:47

L’obiettivo dell’Ops su Rcs rimane il 50% più uno, dice Urbano Cairo: gruppo in perdita da anni e un buco da 22 milioni nel primo trimestre…contenti loro. Noi vogliamo creare valore, non distruggerlo

“L’obiettivo rimane il 50% più uno, non è cambiato minimamente”. A dirlo è Urbano Cairo, durante l’assemblea straordinaria di Cairo Communication chiamata a deliberare sull’aumento di capitale per l’Ops su Rcs. ”Ci tengo molto a precisare bene il tema” della riduzione possibile al 35% del capitale più un’azione in adesione, ha spiegato. “La nostra condizione dell’offerta pubblica di scambio rimane il 50% più una azione, ha spiegato . “Semplicemente da regolamento abbiamo dovuto dire qual è la percentuale cui potremmo considerare di rinunciare a quella condizione. La condizione rimane. Non arrivando al 50% più una azione potremmo dire non rileviamo le azioni. Dopo di che la condizione è rinunciabile e Consob mi chiede di dire qual è il limite sotto il quale non voglio andare. Se arrivasse il 48% rinunciando alle condizioni potremmo prendere le azioni, se arrivassimo al 30% non lo potremmo fare”.

Urbano Cairo (foto Primaonline.it)

“Dal nostro punto di vista, lavorando bene come abbiamo fatto negli ultimi 15 anni riteniamo che si possa creare valore, non distruggerlo come si è fatto in Rcs negli ultimi anni”, ha aggiunto ricordando i 1300 milioni di perdite registrate dal gruppo editoriale. “Cairo Commmunication invece ha distribuito 261 milioni agli azionisti”. ”Nel 2012 avevano 850 milioni di debiti, tra aumento di capitale, conversione delle risparmio in ordinarie, han portato nelle casse 450 milioni. Poi hanno venduto i Libri, la sede di via Solferino, le radio, Igp decaux, Dada, Flammarion forse prima… Se uno fa una stima approssimativa come minimo hanno incassato 350 milioni dalle vendite. Dovrebbero avere un debito di 50 milioni invece sarà di 411 milioni. Dovrebbero aver bruciato cassa per 350 milioni, se questo era nei piani, complimenti”. ”Sta talmente migliorando che hanno una perdita di 22 milioni nel primo trimestre. Contenti loro…”, ha aggiunto poi riferendosi ai conti trimestrali diffusi ieri.

“Vogliamo applicare a Rcs i nostri concetti: taglio dei costi e sviluppo dei ricavi”. “Abbiamo risanato il gruppo”, ha detto riferendosi a Cairo Communication, “senza tagli del personale. Operando così abbiamo creato un gruppo multimediale con periodici di successo, 2 tv una concessionaria di pubblicità. Noi vogliamo applicare questo criterio a Rcs: attenzione ai costi, valutazione dei costi. Quello dei costi è un aspetto importante per tutte le aziende. Poi puntiamo ad uno sviluppo dei ricavi, un’operazione che può essere fatta bene da uno che fa l’editore di mestiere”. “Rcs si ha la fortuna di avere dei giornali che sono leader del mercato. Rcs è una azienda che ha molti numeri leader che devono essere sfruttati al meglio”, ha detto citando Corriere della Sera, Gazzetta e Marca. Dal suo punto di vista anche Io Donna e Sette”potrebbero essere leader in Italia”, e Oggi che ha perso valore. “Io ho tre giornali in edicola che li superano”, ha detto, ricordando anche il divario generato nella raccolta tra il Tour e il Giro d’Italia.

Riferendosi alle banche Cairo ha ribadito: “noi non abbiamo ancora iniziato alcun tipo di trattativa. Rcs sta trattando, ma non conosciamo i termini della trattativa. Aspettiamo diventino pubblici”. “Non è che ci fosse tutto questo interesse per Rcs fino all’altro giorno”, ha scherzato. “L’hanno riscoperta da quando mi sono interessato io. Io so come far bene, perché faccio l’editore. Chi l’ha gestita finora non l’ha fatto”.

Al termine dell’assemblea che ha approvato l’aumento del capitale Cairo ha ribadito che per Rcs “il prezzo è assolutamente congruo e non verrà modificato”. L’editore non esclude in prospettiva una fusione tra la sua società e Rcs. “Non è che ho escluso categoricamente la fusione, allo stato non è prevista”, ha spiegato. “Nel momento in cui uno entrasse in azienda, la conoscesse in maniera dettagliata, questo potrebbe portare a ripensare questa considerazione che fai nel momento in cui non conosci questa realtà”. Cairo ha negato di aver cercato di spiegare l’Ops a Mediobanca: “Se parli con un socio e non con altri, intanto è illegale e poi è anche unfair”.

In merito al giudizio espresso dal Cda di Rcs sulla sua offerta, Cairo ha detto: “non mi è sembrata una cosa di altissimo livello” bocciarla senza aver ancora visto il prospetto. “Un consiglio dovrebbe lavorare in maniera diversa”, ha detto. “Rcs ha bruciato 10 milioni al mese dal 2012 ad oggi. sono numeri impressionanti. Quanti piani nel frattempo hanno fatto, presentato, detto che erano contenti perché stavano quasi raggiungendo i piani”, ha ribadito ancora. “Che il Cda si pronunci anzitempo senza aver noi pubblicato l’offerta e senza conoscerla è una cosa che lascia…”

Cairo ha poi precisato “non è vero che immediatamente devi agire sui dipendenti. Devi cercare di fare di tutto e di più per non toccare la base del personale”. “Non conosco la realtà di Rcs così bene. Leggo i bilanci, ma non conosco le situazioni in maniera dettagliata. Il mio modo di operare sui dipendenti lo avete visto: ovunque sono stato ho protetto grandemente i dipendenti. Sono riuscito a risanare le aziende senza tagliarne uno”. “Questa è la nostra storia”.

Alla domanda se avesse rispsoto a tutte le domande della Consob, Cairo ha dichiarato: “sì, siamo molto diligenti, abbiamo risposto a tutte le loro domande”.

Come riportato dal comunicato odierno di Cairo Communication 2016, l’assemblea straordinaria ha deliberato “l’aumento del capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, da eseguirsi in una o più volte e anche in più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 4, primo periodo, cod. civ., da eseguirsi entro il 31 dicembre 2016, fino a un importo nominale massimo di 3.256.437,340 euro, oltre a sovrapprezzo massimo pari a 271.662.022,710 euro mediante emissione di massime n. 62.623.795 azioni ordinarie Cairo Communication prive dell’indicazione del valore nominale, con godimento regolare e aventi le stesse caratteristiche delle azioni in circolazione alla data di emissione, da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni ordinarie Rcs MediaGroup portate in adesione all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa sulla totalità delle azioni ordinarie emesse da Rcs, annunciata da Cairo Communication in data 8 aprile 2016 e promossa in data 28 aprile 2016“.

In Assemblea, precisa la nota, era presente il 78,438% del capitale sociale e la proposta è stata approvata con il voto favorevole del 78,320% del capitale sociale e lo 0,118% di voti contrari.

Il comunicato precisa anche i requisiti minimi dell’Ops di Cairo per Rcs relativi al debito, tra cui lo standstill dalle banche ad almeno 12 mesi.

Leggi o scarica il comunicato stampa di Cairo Communication