12 maggio 2016 | 17:01

Standstill dalle banche ad almeno 12 mesi tra i 3 requisiti minimi dell’Ops di Cairo relativi al debito

La condizione inizialmente posta sul debito di Rcs formulata nell’offerta di scambio di Cairo Communication sul gruppo editoriale potrebbe venire meno a tre nuove condizioni minime, precisate oggi da Urbano Cairo nel corso dell’assemblea straordinaria dei soci e riprese successivamente da un comunicato diffuso dalla società.

Urbano Cairo (foto Olycom)

In particolare, tra i requisiti minimi a cui Urbano Cairo si riserva di rinunciare alla condizione inzialmente posta sul debito di Rcs c’è quella “di avere lo standstill dalle banche finanziatrici per almeno 12 mesi e non” all’approvazione del bilancio al 2017 come inizialmente indicato nel comunicato del lancio dell’Ops sulla società editoriale. O se l’accordo di ristruttrazione raggiunto dal Cda di via Rizzoli fosse considerato accettabile da Urbano Cairo; oppure ancora se un eventuale dissenso di una delle banche creditrici fosse compensato da altri finanziatori.

Con riferimento alla nota pubblicata in data 10 maggio 2016 a integrazione della relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione all’assemblea dei soci della Società e, in particolare, a quanto indicato in merito alla facoltà di Cairo Communication di rinunciare e/o modificare la condizione di cui al paragrafo 1.3, lettera (b) del comunicato diffuso in data 8 aprile 2016, su richiesta della Consob, Cairo ha precisato le tre circostanze al ricorrere delle quali la società si riserva di rinunciare o modificare la condizione sul debito di Rcs.

La prima circostanza (punto A della nota) al ricorrere della quale la società si riserva di rinunciare o modificare la condizione sul debito di Rcs è che le banche finanziatrici di Rcs di cui al contratto di finanziamento del 14 giugno 2013 abbiano manifestato a Cairo Communication la propria disponibilità a concedere una moratoria dell’indebitamento in linea capitale derivante da tale contratto di finanziamento (al netto delle somme nette incassate quale corrispettivo della cessione di RCS Libri S.p.A. ed eventualmente non ancora utilizzate a rimborso di tale indebitamento), almeno 12 (dodici) mesi dalla data di perfezionamento dell’offerta.

La seconda (punto B) è che Rcs abbia raggiunto con le proprie banche finanziatrici un accordo per la ristrutturazione dell’indebitamento e le relative banche finanziatrici abbiano manifestato a Cairo Communication la propria disponibilità a rinunciare alla facoltà di richiedere il rimborso anticipato di tale indebitamento in ragione del cambio di controllo di Rcs derivante dal perfezionamento dell’offerta.

La terza circostanza (C) al ricorrere della quale Cairo si riserva di rinunciare o modificare la condizione sul debito di Rcs è che le banche finanziatrici di Rcs abbiano manifestato a Cairo Communication la propria disponibilità a rifinanziare il debito in linea capitale risultante da tale finanziamento (al netto delle somme nette incassate quale corrispettivo della cessione di Rcs Libri ed eventualmente non ancora utilizzate a rimborso di tale indebitamento), ovvero la quota parte di tale debito afferente agli istituti che non si siano resi disponibili a concedere la moratoria di cui al precedente punto (A) o la rinuncia all’esercizio della facoltà di richiedere il rimborso anticipato di cui alla precedente lettera (B), con un termine di rimborso non anteriore a 12 (dodici) mesi dalla data di perfezionamento dell’offerta.

Leggi o scarica il comunicato stampa di Cairo Communication