13 maggio 2016 | 15:47

Se le condizioni non cambieranno UnipolSai non aderirà all’Ops di Cairo per Rcs, dice l’ad Cimbri. I conti del gruppo sempre in negativo, ma il miglioramento

Se Urbano Cairo non apporterà migliorie sostanziali all’offerta carta contro carta proposta per salire al controllo di Rcs, UnipolSai non conferirà all’Ops la propria quota del 4,6% detenuta nel capitale della Rizzoli. È quanto ha ribadito il numero uno del gruppo bolognese, Carlo Cimbri, a margine della presentazione del nuovo Piano strategico al 2018.

Cimbri, secondo quanto riportano le agenzie, ritiene che Cairo stia provando il ‘colpaccio’ sullo storico gruppo editoriale, sfruttando una congiuntura particolarmente favorevole. “È una buona operazione e se fossi stato al suo posto avrei cercato di farla anche io”, ha ammesso il manager. “Tuttavia io da azionista devo tracciare una valutazione di convenienza: mi libererei di un asset valutato a sconto per prenderne uno che il mercato valuta a premio. A queste condizioni, preferisco stare dove sto, se invece le condizioni cambieranno, sarò felice di valutarle”.

Carlo Cimbri (foto Olycom)

L’ad e direttore generale di UnipolSai ha poi fatto un riferimento agli ultimi conti del gruppo editoriale. “Mi sembra che i numeri della trimestrale dimostrino che il corso attuale sta ottenendo qualche risultato”, ha detto. “Certo non è che il mondo si è trasformato e non si sta trasformando Rcs, che ha ancora risultati negativi, ma mi sembra che stia migliorando la generazione di cassa e si stia facendo qualcosa per il contenimento dei costi in Paesi abbandonati come la Spagna”. “Se Cairo, come sono sicuro, farà bene” in Rcs “come azionisti di minoranza beneficeremo del lavoro che farà il nuovo management” ha aggiunto.