13 maggio 2016 | 16:39

Romanzi d’amore, cristianità e manualistica trainano le vendite di libri. Motta (Aie): il mercato ha invertito la tendenza alla contrazione e se conoscessimo i dati di Amazon forse andrebbe anche meglio

Romanzi d’amore, cristianità e manuali per esami o concorsi. Ma anche tempo libero e lifestyle. Sono i sottogeneri  dei libri che sostengono il mercato nei primi quattro mesi dell’anno, da gennaio al 23 aprile. Lo fotografa Nielsen per l’Associazione italiana editori (Aie) con dati ricavati dai canali trade (librerie, librerie online con esclusione di Amazon), presentati oggi al Salone internazionale del libro.

Dopo un forte impulso fornito dai libri per bambini e ragazzi, il mercato complessivo del libro sembra destinato a cambiare nel 2016, spiega l’Aie. Gli italiani, infatti, si lasciano alle spalle la fiction non di genere, il genere erotico, persino il food e drink che risultano i sottogeneri più frenanti per il mercato. A fare da traino, invece, i romanzi d’amore, cristianità e manuali per esami o concorsi. Ed è così che si spiega il +0,1%, nei canali trade.

Una conferma positiva rispetto alla chiusura del 2015, spiega l’Aie, anno in cui il dato complessivo annuale risultava del +0,7% e che, comprendendo gli e-book, raggiungeva il +1,6%.

Federico Motta, presidente Aie (Foto: Olycom)

Resta invece in area negativa il numero delle copie vendute: in valori assoluti significa 800mila libri di carta in meno (-3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015), compensate, quasi certamente, dal maggior numero di italiani che si creano mix personali di carta e digitale, lettura su e-reader e sempre più smartphone.

Resta comunque stabile il peso dei libri per bambini e ragazzi (più di 2 libri venduti su 10 nel 2016 riguardano questo genere, il 22%), la non fiction generale (la saggistica, 16%) e la non fiction pratica (guide, etc). Perde ancora terreno la fiction: oggi quasi 4 libri venduti su 10 riguardano ancora questo genere, ma in progressivo calo (si passa dal 38,9% del 2015 al 37,5% di quest’anno).

Per il 2016 gli italiani acquistano in libreria, ma si segnalano andamenti altalenanti per librerie indipendenti, di catena e online. In sofferenza invece la Grande distribuzione organizzata.

Il mercato ebook nel 2015 è cresciuto del 25,9%, spiega Aie, attestandosi su un fatturato di 51milioni di euro, pari al 4,2% del mercato trade. I titoli di carta pubblicati sono stati 62.250 (in diminuzione dell’1,8%); quelli digitali (nei diversi formati) raggiungono quota 62.544 (in crescita del 16,3%). Crescono dell’11,7% i titoli di cui si sono venduti all’estero i diritti.

“Si conferma il dato 2015: il mercato ha invertito la tendenza alla contrazione”, ha commentato il presidente di Aie Federico Motta. “Questo valore potrebbe essere più alto se conoscessimo i dati di Amazon e se potessimo stimare in modo preciso l’ebook. Di fronte a questa crescita, lenta, troppo lenta per la filiera e per il Paese, diventano importanti da una parte sia miglioramenti ulteriori di efficienza lungo la filiera distributiva, sia la ricerca e scoperta di nuovi autori italiani, sia la promozione dell’editoria italiana sugli scenari internazionali. Dall’altra, è prioritario lavorare sulle politiche di intervento per allargare il mercato della lettura che è la condizione imprescindibile per la crescita”.