16 maggio 2016 | 10:46

Surreale la querelle sul prezzo nell’Ops di Cairo su Rcs, scrive il ‘Sole 24 Ore’: non è affatto scontato ed è l’unica proposta concreta

Surreale la querelle sul prezzo nell’offerta pubblica di scambio Cairo-Rcs. Come si legge sul Sole 24 Ore di domenica 15 maggio, “è il prezzo l’oggetto del contendere nell’affaire Rcs-Cairo”. Gli osservatori sono divisi, osserva il quotidiano di Confindustria, tra chi si domanda “è più che congruo come sostiene con fermezza Cairo?” oppure “è a sconto sul reale valore di Rcs come asseriscono molti vecchi soci di via Solferino?”.

Urbano Cairo (foto Olycom)

“Calcolando il Mol come fa Rcs pre-oneri (a 70 milioni a fine 2015)”, spiega il Sole 24 Ore, “il gruppo viene valorizzato dall’offerta Cairo 11 volte quel Mol”. Poco o tanto? “Visto così – prosegue il Sole – non appare affatto un prezzo scontato. L’Espresso, che a margini (veri) superiori di un 30% viene prezzato 7 volte il suo Mol”. Anche se “il Mol ‘pulito’” di Rcs “è stato nel 2015 di soli 16 milioni su oltre un miliardo di ricavi”.

E se anche “si avverasse l’obiettivo di un Mol a 100 milioni per Rcs a fine 2016, la valorizzazione non sarebbe a sconto con i competitor”, conclude il ragionamento il Sole 24 ore. “In ogni caso la querelle sul prezzo appare quasi surreale a fronte della distruzione di valore avvenuta per i soci negli ultimi anni”. Cairo, ricorda il Sole, conta perdite sul capitale investito in Rcs per il 50% e per i vecchi soci le perdite superano l’80%.

Secondo il Sole 24 ore, inoltre, Andrea Bonomi starebbe studiando una “contromossa in contanti” per “un’ipotesi di offerta di acquisto”. Sul suo tavolo un dossier. A “risvegliare l’interesse dell’imprenditore” sarebbe “l’accordo banche-Via Solferino sul debito”. Ma, precisa il Sole, “l’unica proposta concreta per ora è quella di Cairo”.