16 maggio 2016 | 17:05

Sappiamo della proposta di Bonomi per Rcs e la valuteremo, dice il ceo di Unicredit, Ghizzoni. Castagna di Bpm: al momento l’Opa riguarda più i soci che le banche

La controfferta di Investindustrial di Andrea Bonomi su Rcs, alternativa a quella di Urbano Cairo, “la valuteremo quando arriverà”. Così Federico Ghizzoni, ceo di UniCredit, a margine di un incontro a Milano, chiarisce di essere al corrente della proposta, ma di non conoscerne ancora i dettagli.

Federico Ghizzoni, ceo di Unicredit (foto Olycom)

“A noi interessa che ciò che è stato fatto intorno al gruppo vada nella direzione di un rafforzamento e speriamo che questa proposta vada in questa direzione” sottolinea. A chi gli chiede se sia preferibile un partner industriale o finanziario, “non ha importanza. A noi interessa che i soci siamo stabili. Bisogna vedere l’offerta”.

In serata è arrivato anche il commento di Giuseppe Castagna, ad di Bpm, banca creditrice del gruppo editoriale per circa 40 milioni di euro. “Ce ne occuperemo a tempo debito, mi pare comunque che ad oggi sia una cosa che riguarda più gli azionisti che i creditori”, ha detto in merito all’Opa lanciata dalla cordata guidata da Andrea Bonomi insieme a un gruppo di soci storici del gruppo editoriale per contrastare l’avanzata di Urbano Cairo.

“Esamineremo i dettagli, esamineremo il tutto e cercheremo di capire quale può essere la migliore offerta per quanto riguarda il ceto bancario. Ora però è un discorso che riguarda gli azionisti”, ha ribadito, il manager dell’istituto bancario, creditore di Rcs per circa 40 milioni. ”Mi sembra comunque che dovunque ci sia mercato ci sia interesse per tutti”, ha concluso.

Giuseppe Castagna, consigliere delegato e direttore generale di Bpm