Radio, Televisione

16 maggio 2016 | 16:03

Ecco le Linee guida per l’erogazione dei contributi alle tv locali. Numero dei giornalisti e Auditel tra i criteri per ottenere i fondi. Fino al 3 giugno il Mise accoglie osservazioni – DOCUMENTO

C’è tempo fino al 3 giugno 2016 per osservazioni e commenti sulle Linee guida del nuovo Regolamento per l’erogazione dei contributi alle tv e alle radio locali (PDF), pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico sul proprio sito.

Carlo Calenda

Carlo Calenda

Il nuovo Regolamento – informa una nota del Mise – tenderà a premiare i soggetti che investono nell’attività editoriale di maggiore qualità, “ossia quelli che siano in grado, più di altri, di fornire un adeguato servizio di diffusione dell’informazione a livello locale, anche mediante l’impiego di dipendenti/giornalisti qualificati e di tecnologie innovative”. In sostanza, si cerca di superare la principale criticità del passato, quando si tendeva a non differenziare i contributi in base a criteri di merito. Per esempio, saranno ammesse ad usufruire dei contributi le emittenti tv che “non abbiano nei propri palinsesti più del 10 per cento di programmi di televendite, giochi e cartomanzia nelle fasce orarie tra le 7 e le 23”. E ancora, saranno assegnati punteggi in base al numero medio di giornalisti occupati nel biennio precedente e in base agli indici di ascolti medio ponderati con il numero dei contatti secondo le rilevazioni fornite da Auditel nell’anno precedente al bando. Scopo della riforma è anche la semplificazione della procedura di erogazione dei contributi.

E’ la Legge di stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015) ad aver stabilito i 4 principi in base ai quali saranno stabiliti i criteri di erogazione dei contributi, e cioè la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno all’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione all’uso di tecnologie innovative. La stessa Legge di stabilità ha aumentato i contributi alle tv e radio locali di un importo “fino a 50 milioni” che sarà ricavato dall’eventuale aumento del gettito dal canone Rai.

Il nuovo Regolamento verrà adottato su proposta del Mise di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Eventuali commenti vanno inviati all’indirizzo dgscerp.segreteria@mise.gov.it indicando nell’oggetto “Osservazioni su riforma contributi tv radio locali”.

 - Leggi o scarica le Linee guida per l’erogazione dei contributi alle tv locali (PDF)