16 maggio 2016 | 17:38

Salone Libro, Siddi “il compito della Rai è annullare le differenze”. Freccero: difendere la realtà da manipolazioni

Giorgio Greco – Non siamo solo “circondati dal futuro”, ma viviamo un presente che e’ sempre piu’ mobile, come testimoniano le ricerche dell’Osservatorio TuttiMedia che studia da ormai 20 anni (le “riflessioni” sono cominciate nel 1996) quelle tecnologie che non hanno solo cambiato il nostro modo di comunicare ma la nostra stessa vita. Cosi’ Franco Siddi, consigliere di amministrazione della Rai e presidente dell’Associazione TuttiMedia ha introdotto il dibattito sul Futuro Digitale, svoltosi nel padiglione della Rai al salone di Libro di Torino, e al quale sono intervenuti, tra gli altri, Carlo Freccero, anche lui nel Cda della Rai, Giampaolo Balboni, responsabile Trendy della direzione strategica di Telecom, Maria Pia Rossignoli, di Media Duemila, e Derrick de Kerckhove, il sociologo belga naturalizzato canadese che ha diretto per 25 anni Il McLuhan programm in Culture e Technology.

Siddi ha fatto, innanzitutto, un omaggio-ricordo a Giovanni Giovannini, sottolineando che la curiosita’ che spinge lo sguardo oltre il presidente, la dobbiamo allo storico presidente della Fieg, il primo a comprendere la portata dello tsunami che sarebbe arrivato. Si e’ quindi, soffermato sul ruolo della televisione in questa nuova era. “La prospettiva nel tempo del cambiamento è sempre più quella del cittadino, teoricamente liberato da antichi obblighi di stare su un solo media, prendere o lasciare. Ma è vera libertà – si e’ chiesto – o ancora opportunità di libertà? I rischi di manipolazione sofisticata crescono. Il pubblico non è uno solo”. Per Siddi l”interattività segnerà sempre più lo spartiacque su cui misurare un successo o definire un fallimento. La televisione, che si fa interattiva, Smart, che — per nuove fasce di cittadini/consumatori dei suoi prodotti — si deve misurare non solo con le proposte on demand già di ampia diffusione ma con nuovi operatori che massimizzano l’uso della rete come Netflix, è chiamata a profondi cambiamenti. E, per natura e funzione, deve accorciare le distanze tra chi è avanti e chi è indietro, o non c’è proprio, nel futuro digitale che è già il nostro presente”. Siddi ha infine annunciato che la Rai sta mettendo a punto una nuova web serie da 10-15 minuti.
Dal canto suo Balboni ha spiegato che Telecom è in campo per una sfida di progresso e di sostegno all’intelligenza, mentre De Kerchove ha osservato che nel cambiamento che ci attraversa e nel quale viviamo non occorre essere pessimisti né ottimisti. “Il presente è una potenzialità di risposte nascoste nei big data – ha detto – e la trasparenza è la chiave per una nuova civiltà del lavoro e nell’industria dell’informazione il talento farà la differenza nella creazione di nuovi profili del lavoro digitale che richiedono competenze e capacità di cambiare”.
Freccero ha invitato alla massima vigilanza sulla realtà “perché nel tempo che viviamo il tema dei temi è rappresentato dalla manipolazione”.