17 maggio 2016 | 18:08

“Basta ricatti, vogliamo chiarezza”. Il comunicato del Cdr de ‘L’Unità’, dopo l’assemblea di redazione

Il Cdr de ‘L’Unità’ ha diffuso un comunicato stampa dopo l’assemblea di redazione di oggi. Ecco il testo integrale:

“Roma, 17 maggio – ‘Tentativo fallito’. Così sentenzia l’ennesimo articolo su l’Unità fatto filtrare da qualche beneinformato, premurandosi (come al solito), di tenere le carte coperte con la redazione e il Cdr del giornale. Ebbene, diciamo da subito che questo “fallimento” non lo pagheranno i lavoratori. Non saranno loro a dover pacare il conto per copie non vendute: il problema sono le scelte editoriali e industriali fatte finora, su cui più volte la redazione ha tentato invano di aprire un confronto. Per la prima volta nella storia del giornale non è stato elaborato un piano industriale né editoriale, e alla redazione non è stata data la possibilità di esprimere il voto di gradimento.

E’ arrivato il momento di giocare a carte scoperte. Per questo aggiungiamo che ci pare molto sospetto il fatto che le minacce di riduzione del personale arrivino proprio mentre la redazione è posta sotto una pressione pesantissima da parte dell’azienda, che chiede la liberatoria per l’accollo del Tfr maturato nella passata società editoriale. Qualsiasi scelta in questo campo deve restare libera: le minacce non ci piacciono. Ci suonerebbe strano, poi che un partito che si dichiara difensore dell’occupazione stabile possa consentire il dimezzamento dei posti di lavoro in un’azienda partecipata, e di forte valore storico e simbolico per i suoi elettori.

Con i ricatti non è possibile alcun vero confronto. Si dichiari in modo trasparente qual è il disegno su l’Unità, con documenti scritti, piani industriali e editoriali e li si presenti alla redazione. Pertanto ci aspettiamo che l’azienda e gli azionisti smentiscano le ultime indiscrezioni sui numeri degli occupati, facendo chiarezza una volta per tutte. Siamo pronti a ogni forma di lotta in caso di azioni unilaterali.”