17 maggio 2016 | 19:21

Online il questionario aperto ai cittadini per il rinnovo della convenzione tra Stato e Rai. Il sottosegretario Giacomelli: i risultati ci diranno come definire i doveri del servizio pubblico

E’ online, sul sito Cambierai.gov.it, il questionario attraverso il quale i cittadini potranno dare la loro opinione sulla Rai del futuro, in vista del rinnovo della Convenzione tra Stato e tv pubblica. E’ la prima volta che il Ministero dello Sviluppo Economico ha organizzato una consultazione aperta a tutti i cittadini. Il questionario, realizzato con la collaborazione tecnica di Istat, sarà online per 45 giorni e ed è composto da 36 domande, con temi che spaziano dall’utilizzo delle risorse da canone e pubblicità alle nuove abitudini di consumo dei programmi tv, dalla dimensione internazionale della Rai al rapporto con l’industria dell’audiovisivo, dalla presenza sulle nuove piattaforme all’alfabetizzazione digitale, dall’indipendenza dell’informazione al rapporto con pubblica amministrazione, scuola, mondo del sociale.

Antonello Giacomelli

“Per troppo tempo il tema della riforma del servizio pubblico radio-televisivo è stato monopolio degli addetti ai lavori. L’obiettivo di questa consultazione, invece, è di dare la parola innanzitutto al cittadino che paga il canone, unico vero azionista del servizio pubblico. I risultati ci consentiranno di definire meglio i nuovi doveri del servizio pubblico radio-tv”. Ha spiegato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli.

Insieme con il questionario, spiega Ansa, il Mise ha pubblicato anche le proposte uscite dai 16 tavoli tecnici convocati il 12 aprile scorso all’Auditorium-Parco della Musica di Roma, distribuiti in 4 macro-aree: Sistema Italia, Industria creativa, Digitale e Società italiana. Oltre alle associazioni degli autori e produttori della tv, del cinema, della radio, dell’animazione e dell’informazione, ai tavoli sono stati coinvolti i rappresentanti di organizzazioni del made in Italy, del turismo, del digitale, dei beni culturali, del terzo settore, della scuola e università, dei consumatori. A luglio Istat analizzerà i risultati che saranno raccolti in un documento di sintesi della consultazione pubblica che accompagnerà la nuova bozza di Convenzione tra lo Stato e la Rai, che dovrà essere approvata entro ottobre.