18 maggio 2016 | 9:50

Rcs, in approvazione il contratto di rifinanziamento con le banche: è di 325 milioni, su due linee di credito, e un paio di istituti l’hanno già approvato

E’ di 352 mln il contratto di rifinanziamento chiesto da Rcs alle banche creditrici: due istituti l’hanno già approvato, sei l’hanno proposto ai rispettivi comitati con parere favorevole. E’ lo stesso gruppo editoriale a renderlo noto, su richiesta della Consob.

L’importo, riporta l’Adnkronos, è ripartito su due linee e non più su tre come prima: term, fino a 252 milioni (con rimborsi scaglionati tra il 2017 e il 2019) e revolving, fino a 100 milioni. La scadenza di tutto è prevista per il 2019. Il Term Sheet non prevede impegni e o vincoli di alcun genere riguardanti l’esercizio della delega, deliberata lo scorso 16 dicembre relativa a un aumento di capitale. Non sono neanche previsti obblighi di dismissione di beni. Il via libera dalle rimanenti banche dovrebbero arrivare tra il 20 maggio e il 7 giugno.

Nella foto: Maurizio Costa, presidente di Rcs Mediagroup, e Laura Cioli, amministratore delegato (foto Olycom)

L’intesa, spiega Rcs, prevede a partire dal 31 dicembre 2016 (incluso) e per l’intera durata del finanziamento il rispetto di determinati covenants finanziari con rilevazione annuale (fatta salva la posizione finanziaria netta che sarà verificata anche su base semestrale). In particolare nel 2016: 430 milioni di euro; ovvero 410 milioni (in caso di avvenuta vendita di asset non core); nel 2017: 410 milioni di euro; ovvero 385 milioni (in caso di avvenuta vendita di asset non core); nel 2018: 340 milioni di euro; ovvero 315 milioni (in caso di avvenuta vendita di asset non core).