18 maggio 2016 | 12:49

Necessario garantire il pluralismo nel mondo dell’editoria, dice il presidente del Senato, Pietro Grasso. Oggi è fondamentale saper dare una lettura consapevole alle informazioni

“E’ noto che in queste settimane si stiano giocando partite molto delicate negli assetti societari di importanti gruppi del mondo dell’editoria e dell’informazione. Senza entrare nel merito delle scelte, occorre ribadire che alle istituzioni di garanzia spetta un dovere di vigilanza e controllo che tuteli, in prospettiva, il bene fondamentale del pluralismo”. A dirlo è il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso della sua lectio brevis ‘Una cultura per la società dell’informazione’ alla Sapienza.

“Un’informazione autorevole e indipendente è uno dei prerequisiti essenziali in un sistema democratico maturo”, ha spiegato Grasso secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, “perché ha un ruolo fondamentale nella definizione dei temi e della qualità del dibattito pubblico: il grado di democrazia di un Paese è direttamente connesso alla capacità del sistema dell’informazione di svolgere liberamente il suo compito”.

Pietro Grasso, presidente del Senato (foto Olycom)

“Chi opera nei settori della stampa, dell’editoria, dell’informazione e della cultura ha una grande responsabilità”, ha spiegato, indicando in due i rischi che si possono correre: “da un lato l’abbassamento degli standard deontologici, dall’altro la dipendenza economica o normativa dal potere”. “L’informazione che utilizza una sola fonte non è informazione ma pubblicità mascherata, quando riguarda beni o servizi, propaganda quando si occupa di politica, proselitismo quando tratta di teorie fantasiose o complotti”, ha detto ancora, ricordando la definizione che Umberto Eco aveva dato dell’uomo di cultura: ‘Essere colti non significa ricordare tutte le nozioni, ma sapere dove andare a cercarle’. “Nell’epoca dei motori di ricerca il problema non è certo trovare un’informazione ma, come abbiamo visto, saperne dare una lettura consapevole”.