L’advisor del Cda di Rcs Intermonte giudica i termini dell’opa di Bonomi migliori rispetto all’Ops di Cairo

I termini dell’opa lanciata da Andrea Bonomi e dai soci storici di Rcs sono “significativamente migliori” di quelli dell’ops di Cairo in primo luogo “perché l’offerta è in contanti” e in seconda battuta perché il prezzo di 0,7 euro “corrisponde a un premio del 31,6%” rispetto a quanto messo sul piatto dall’editore alessandrino, sulla base della chiusura dei titoli di venerdì scorso. E’ quanto si legge in un report degli analisti di Intermonte, uno degli advisor che assiste il cda di Rcs nella valutazione dell’ops di Cairo, ripreso dall’agenzia Ansa.

“Mentre abbiamo considerato l’offerta di Cairo molto lontana da una corretta valutazione del gruppo, adesso il ‘gap’ rispetto al nostro target è di un più contenuto 14%, per cui la decisione” se aderire o meno “non è più netta e facile”, spiega Intermonte, che attribuisce a Rcs un target price di 0,8 euro.

A giudizio degli analisti, infatti il titolo “ha spazio per apprezzarsi ulteriormente nel lungo periodo” mentre “nel breve termine” un rilancio di Cairo “è piuttosto improbabile e in ogni caso sarebbe comunque in ‘carta’”, cioè con azioni del suo gruppo editoriale”.

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