19 maggio 2016 | 8:56

Nessun rafforzamento degli Agnelli in Rcs, solo un ‘effetto ottico’ dell’operazione condotta attraverso Interim One, con cui Fca si sta liberando delle quote Rcs

Per distribuire ai propri soci la partecipazione detenuta in RCS, FCA ha utilizzato una società, la Interim One, il cui unico scopo è appunto quello di procedere alla distribuzioni di queste azioni.

John Elkann (foto Olycom)

Alcuni soci non italiani di FCA hanno però manifestato a FCA la volontà di ricevere non le azioni RCS, ma il loro controvalore monetario, lasciando a Interim One il compito di venderle sul mercato e di distribuire il ricavato.
Per questo motivo, alla data in cui le azioni RCS sono state distribuite ai soci di FCA, Exor ha ricevuto la sua quota parte (poco meno del 5% del capitale), ma a livello della Giovanni Agnelli e C., l’Accomandita della famiglia Agnelli a cui fanno capo FCA e la controllante EXOR, la quota complessiva detenuta del capitale di RCS risultava maggiore: al 5% circa di EXOR si sommava cioè una percentuale di capitale RCS che era ancora in capo a Interim One, in attesa che la stessa Interim One concludesse la vendita di queste azioni sul mercato.

In sostanza si è trattato di un effetto ottico, che ha dato l’illusione di un inaspettato rafforzamento degli Agnelli su RCS, ma che in ogni caso è durato poco: già oggi, infatti, Interim One ha proseguito a vendere le azioni RCS e così ha fatto la stessa EXOR, la cui quota risulta ora di poco superiore al 2%. Entrambe le società proseguiranno con il processo di vendita delle rispettive quote nelle prossime settimane, fino al loro azzeramento previsto entro il mese di giugno.