19 maggio 2016 | 10:51

Ho lasciato ‘Libero’ che diffondeva 120mila copie, oggi sono molte meno per colpa della crisi strutturale del sistema informativo, scrive Vittorio Feltri: adesso voglio risalire, punto e basta!

L’editoriale di Vittorio Feltri nel giorno del suo ritorno alla direzione di Libero. Pane al pane, vino al vino Chi non muore, si rivede – 19/05/2016. Rieccomi. Chi non muore si rivede. I lettori di Libero , che fondai nel 2000, mi conoscono e sanno cosa si possono aspettare da me: sbalzi di umore e molti malumori, nessun inchino al potere politico e qualche impuntatura. Quando lasciai la direzione nell’agosto 2009, gli acquirenti giornalieri di questo quotidiano erano suppergiù 120 mila. Oggi sono molti di meno, perché il mondo è cambiato mentre la stampa è sempre la stessa. Se aggiungiamo alla crisi strutturale del settore informativo l’esplosione del cosiddetto web, si comprende perché l’espansione diffusionale si sia ridotta. Si è ridotta per tutti, per Libero meno rispetto ad altri media cartacei. Non esultiamo, ma ci consoliamo e ringraziamo Maurizio Belpietro, mio successore e predecessore, per non aver dissipato il patrimonio che avevamo accumulato. Sennonché,adesso vogliamo perfezionare la «macchina» redazionale per salire e non solo per frenare la discesa. Punto e basta chiacchiere.

Vittorio Feltri e i suoi amati gatti

Vittorio Feltri e i suoi amati gatti

Interpretando anche il pensiero degli editori, la famiglia Angelucci, affermo con serenità che ci impegneremo a soddisfare le esigenze delle persone che comprano questo foglio. Come? Con semplicità: linguaggio colloquiale, più ironico che acido, perché siamo convinti che sia già faticoso vivere la vita e non sia il caso di raccontarla con la bava alla bocca per polemizzare a ogni costo. Prenderemo di mira chi sbaglia e incoraggeremo chi sbaglia meno degli altri, posto che l’errore è il denominatore comune dell’umanità. Una promessa: i nostri commenti e le nostre cronache non saranno improntate a pregiudizi, ma conterranno dei giudizi espressi in buona fede, possibilmente sulla base di una documentazione scrupolosamente raccolta. L’impegno è questo: dire pane al pane e vino al vino, e sul vino saremo moderati per non alimentare i pettegolezzi secondo i quali (…) segue a pagina 3 segue dalla prima (…) ne abuseremmo. Quando non si sa come diffamare una donna si dice che sia di facili costumi, quando invece si desidera sporcare la reputazione di un uomo si dice che non è in sentore. Una tecnica vecchia quanto il mondo

. Un giorno il grande Churchill incontrò una signora e le rivolse le seguenti parole:«Siete brutta». Costei rispose: «E voi siete ubriaco». Al che lo statista replicò: «Forse è vero, ma io domani mattina sarò sobrio,voi invece sarete ancora brutta». Dato che i quotidiani vedono la luce sempre all’alba, Libero sarà immancabilmente lucido e avrete facoltà di verificarlo. Non ci siamo mai dati delle arie e non ce ne daremo,però un po’ di vento lo solleveremo.Un piccolo e ultimo dettaglio: il nostro piano è quello di fare un bel giornale. Se ci conforterete col vostro appoggio, ci riusciremo. Garantito.