19 maggio 2016 | 11:51

Un dispositivo collegato con l’assistente vocale per gestire le faccende domestiche e una chat segreta in stile Snapchat con videochiamate integrate. Google svela le sue novità alla conferenza per gli sviluppatori

Google sfida Amazon e porta l’assistente vocale in salotto. Alla conferenza degli sviluppatori che si è svolta il 18 maggio a Mountain View, l’azienda ha lanciato ‘Home’, un dispositivo simile ad un cilindro al quale gli utenti potranno rivolgere domande, fare richieste, avere informazioni o portare a termine commissioni, solo usando la voce. Tra le altre funzionalità dovrebbe esserci anche l’interazione con le luci, l’attivazione della musica in casa, dei programmi tv, ma soprattutto l’integrazione con il motore di ricerca. 

Home, il cui nome è già stato anticipato dal New York Times, si basa su Google Assistant, nuova piattaforma software annunciata dal ceo Sundar Pichai e dovrebbe essere disponibile dalla fine dell’anno. “A Google si potranno chiedere domande complesse e Google sarà in grado di capire cosa volete e terrà conto del contesto per le domande successive”, ha spiegato il numero uno di Big G. Google Assistant sarà onnipresente: sarà integrato negli smartphone, negli smartwatch, nelle auto, e anche nei salotti. Con Home. Pichai ha anche sottolineato i progressi di Google nel campo del riconoscimento vocale e per immagini e snocciolato numeri: un quinto delle ricerche negli Usa sono fatte a voce dagli utenti. Mentre la metà delle ricerche avviene dal telefonino.

Sundar Pichai

Sundar Pichai

Tra le altre novità presentate spicca poi anche ‘Allo’, la chat ‘intelligente’ e segreta per sfidare WhatsApp, Messenger e Snapchat. Al servizio si possono anche integrare le videochiamate abbinando un’altra app che si chiama Duo. Entrambe le applicazionidovrebbero arrivare nel corso dell’estate sia su piattaforma Android sia su iOS. Allo prevede anche la modalità ‘Incognito’ che rende le chat criptate, ma offre anche notifiche private e la possibilità di chat ‘usa e getta’, come appunto su Snapchat o Telegram. Prevede risposte smart, suggerite da Google in base al contesto. “Più si usa Allo e più le risposte saranno personalizzate”, ha spiegato Big G durante la presentazione. Le risposte smart funzionano anche con le foto: Google le riconoscerà e offrirà all’utente ipotesi di risposte basate sull’immagine. Infine, sulla chat si potranno anche guardare i video da YouTube.