19 maggio 2016 | 15:17

Un protocollo di intesa tra Italia e Cina per le co-produzioni di cinema, tv, documentari. La firma oggi a Roma tra il sottosegretario Giacomelli e il ministro delle Comunicazioni di Pechino, Cai Fuchao

E’ stato firmato oggi al Mise un memorandum Italia-Cina per co-produzioni cinema e tv, tra il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli e il ministro delle Comunicazioni di Pechino, Cai Fuchao. Il protocollo impegna i due paesi, nei prossimi 3 anni, a promuovere la collaborazione fra le imprese cinematografiche, radiofoniche e televisive “su basi di parità e reciprocità”, a incoraggiare la coproduzione di film e programmi radiofonici e televisivi, compresi film, documentari e serie tv e cartoni animati che “riflettano la vita quotidiana della gente, le tradizioni culturali e gli usi e costumi di entrambi i Paesi” e l’importazione di film dall’altro Paese, e agevolare la distribuzione e la proiezione di tali film importati”.

“La firma di oggi conclude un percorso e ne apre un altro”, ha commentato Giacomelli. “Nei prossimi tre anni Italia e Cina intensificheranno i rapporti di collaborazione su film, serie tv, cartoni animati e documentari cercando anche la strada delle co-produzioni”. “Da tempo ripetiamo che la creatività italiana non è al massimo delle sue possibilità nel mondo e anche la Rai deve riscoprire la dimensione internazionale. I governi, con l’accordo di oggi, stanno facendo la loro parte, ma la Cina è una sfida che coinvolge il sistema paese nel suo complesso che si vince o si perde tutti insieme”, ha aggiunto.

Nella foto l’incontro tra il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli e il ministro delle Comunicazioni di Pechino, Cai Fuchao

“Sia la televisione che il cinema giocano un ruolo significativo nella promozione degli scambi culturali e la comprensione reciproca tra persone di differenti paesi”, ha dichiarato invece il ministro Cai Fuchao, ricordando come SAPPRFT (State administration of press, publishing, radio, film and television) incoraggi “le organizzazioni della televisione del cinema di Cina e Italia a scambi e cooperazioni più concrete e a contribuire alla spinta dello sviluppo industriale e dello scambio tra le persone dei due paesi”.

Le basi per la firma erano state gettate dalla missione di Giacomelli in Cina del settembre scorso, con una delegazione italiana dell’audiovisivo composta anche dai vertici di Anica e Apt e da dirigenti Rai, durante la quale il sottosegretario, oltre a incontrare il viceministro di SAPPRFT Tian-Jin, aveva avuto contatti anche con i vertici di CCT (China Central Television), CRI (China Radio International), CNR (China National Radio) e SMG (Shanghai Media Group).

Alla firma dell’accordo erano presenti anche il vicepresidente di CCTV, Wei Dichun, il direttore generale cinema del Mibact Nicola Borrelli, Antonio Funiciello del dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio, il presidente di Anica Riccardo Tozzi, di Apt Marco Follini, di Doc.it Agnese Fontana e il vicedirettore dei rapporti internazionali di Rai Stefano Luppi.