Privata della patria potestà la giornalista che aveva pubblicato i video del processo sul traffico di armi tra Siria e Turchia

Una condanna a 20 mesi di carcere e la sanzione aggiuntiva della perdita della patria potestà. È questa la pena decisa da un tribunale turco per la giornalista Arzu Yildiz, giudicata colpevole di aver violato la riservatezza dell’udienza di un processo a 4 magistrati che avevano ordinato la perquisizioni di camion dei servizi segreti diretti in Siria, pubblicandone le immagini nel maggio del 2015.

Ma a fare scalpore è stata la decisione dei giudici di togliere alla giornalista la patria potestà sulle sue figlie. Una decisione che per l’avvocato della reporter, secondo quanto riportano le agenzie,  è stato “un atto di vendetta”.

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