Mercato

20 maggio 2016 | 16:24

Il Giornale della Libreria si rinnova nella formula e nella grafica. Motta (Aie): cambia la veste ma resta intatta l’autorevolezza

Il Giornale della Libreria si rinnova nella formula e nella grafica. Come spiega una nota, l’organo ufficiale dell’Associazione italiana editori (Aie) si rinnova nella formula e nella veste grafica, diventa un tabloid pubblicato quattro volte all’anno, ma supportato e completato da un sito che non solo cambia aspetto ma punta ad offrire sempre nuovi contenuti. Una testata online costantemente aggiornata, in cui alle notizie dal mondo dell’editoria internazionale si affiancheranno alcuni articoli di maggior approfondimento e analisi statistica, le news plus, che saranno riservate solo agli abbonati. Il meglio della settimana confluirà come sempre nella newsletter settimanale gratuita, per non perdere le notizie più importanti.

Per il tabloid un illustratore firmerà la copertina di ogni numero con una propria produzione esclusiva (in questo numero, Alessandro Gottardo). Lato contenuti, all’analisi degli scenari, come sempre a cura dell’Ufficio studi AIE, si accompagneranno interviste e punti di osservazione privilegiati sul mercato e sulle dinamiche in atto: nel primo numero, il punto di vista dell’autore, con Donato Carrisi, dell’agente, con Marco Vigevani, e di Antonio Calabrò, coordinatore del Gruppo tematico Cultura di Confindustria.

Una rivoluzione grafica, a cura di Zampediverse, ed editoriale, tra carta e digitale, ma che punta a confermare il “sistema” GDL come punto di riferimento qualificato per i professionisti del settore grazie anche ai Quaderni del Giornale della Libreria in formato e-book e al nuovo sistema di gestione dei Fuori Catalogo. “La modernità di questo nuovo Giornale della Libreria ha mantenuto intatta l’autorevolezza della testata, ciò che da sempre la contraddistingue – ha sottolineato il presidente AIE Federico Motta nel corso della presentazione al Salone del Libro di Torino -. Dal 1888, anno di nascita, il GDL si rivolge “a tutti quelli che esercitano professioni librarie e tipografiche, dal grande fabbricante di carta, fino all’ultimo spacciatore di fogli stampati”, come recitava il primo numero dato alle stampe. E’ un prodotto professionale rivolto a tutti gli attori della filiera libraria per diventare strumento di approfondimento e di conoscenza del settore. Da oggi diventa ancora più bello”.