20 maggio 2016 | 18:10

Telecom pronta a cedere Sparkle per acquisire Metroweb. In settimana i cda di Cassa depositi e prestiti e F2i

Per acquisire Metroweb Telecom Italia è disposta a mettere sul piatto della trattativa con Cdp e F2i il 100% di Ti Sparkle, la società per i cavi sottomarini, cedendola con un corrispettivo economico. Lo riferiscono all’Adnkronos fonti finanziarie. Si tratterebbe, prosegue l’agenzia, di ottenere un conguaglio rispetto all’offerta cash fatta da Telecom Italia per Metroweb, pari a 820 milioni.

Flavio Cattaneo, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

La valorizzazione di Sparkle si aggirerebbe tra i 2 e i 3 miliardi, secondo l’Adnkronos, che ricorda come di un conferimento di azioni di Sparkle, che in quanto società strategica potrebbe suscitare l’interesse di Cdp, si era parlato già prima della formalizzazione dell’offerta da parte di Telecom Italia per il 100% di Metroweb, ma per una quota di circa il 25-30% della società.

Mentre secondo Mf Dowjones l’offerta di Enel presentata ieri per rilevare Metroweb scadrà il 3 giugno prossimo. L’offerta valorizza Metroweb 806 mln euro ed è stata avanzata per una quota di maggioranza della società. La proposta prevede due opzioni: la prima, spiega l’agenzia, prende in considerazione l’uscita di F2i dall’azionariato, ipotizzando una prima fase in cui Enel Open Fiber (la società ad hoc creata da Enel per cablare il Paese) rileverebbe la quota del fondo guidato da Renato Ravanelli e una seconda che procederebbe poi alla fusione di Metroweb con EoF.

Una seconda opzione, invece, comporterebbe la fusione tra EoF e Metroweb e successivamente un aumento di capitale della nuova realtà riservato a Enel che quindi comporterebbe la diluizione di F2i fino a una quota intorno al 25%. In questo caso l’offerta del colosso energetico specifica che l’uscita di F2i potrebbe essere prevista più in là nel tempo.

Settimana prossima si riuniranno  i cda di Cdp e F2i per analizzare le offerte, valutare i pro e i contro e successivamente individuare il soggetto con cui poi firmare un accordo in esclusiva.