23 maggio 2016 | 12:54

È nato PubblicaRai per il Bene Comune, comitato di associazioni ed esperti per aprire un dibattito sul servizio pubblico in Italia

In occasione della consultazione, indetta dal governo in vista del rinnovo della concessione di Servizio Pubblico, è nato il Comitato di associazioni ed esperti ‘PubblicaRai per il Bene Comune’. Lo scopo, dice un comunicato di presentazione, è “di aprire nel Paese un dibattito vero, profondo e partecipato sul ruolo e sul futuro del Servizio Pubblico, rivendicando il protagonismo dei cittadini in questo processo”.

Nel comunicato viene sottolineato che “con la riduzione dell’autonomia del Servizio Pubblico dall’esecutivo – principio ribadito da varie sentenze della Corte Costituzionale ed eluso dalla recente riforma della governance della Rai – i cittadini hanno perso un ulteriore spazio democratico e di rappresentanza. Spazio che il Comitato PubblicaRai intende riconquistare anche attraverso l’istituzione, all’interno della Rai, di una sede permanente di confronto e di scambio – un Consiglio della Partecipazione – che rappresenti le molteplici espressioni della societa’ civile, e sia l’interfaccia per verificare l’efficacia del Servizio Pubblico e l’adempimento della sua missione”.

Secondo gli animatori del Comitato, “allo stesso modo, la consultazione pubblica che oggi ha carattere sporadico e aleatorio, anche per gli effetti del digital divide e della scarsa informazione, dovrebbe assumere cadenza regolare lungo tutta la vigenza della concessione, per meglio aderire alla vastità dei compiti indicati dalle linee guida, alla complessità culturale e sociale del nostro Paese e alla velocità delle trasformazioni che vi si compiono”.

Il Comitato PubblicaRai annuncia per i prossimi mesi incontri e seminari “per offrire ai cittadini, cosi’ come al decisore politico, strumenti di analisi e conoscenza utili a definire perimetro, contenuti e mission del Servizio Pubblico del futuro”. Per assolvere alla sua funzione, il Comitato si dota di un coordinamento ristretto, con durata semestrale, attualmente composto da Appello Donne e Media, Articolo 21, Cittadinanzattiva, Libertà e Giustizia, Moveon Italia, Net Left, Ucsi, e di un portavoce, questi nella persona del giornalista Giorgio Balzoni. Aderiscono al Comitato: Adusbef, Appello Donne e Media, Arci, Articolo 21, Associazione Stampa Romana, Assoprovider, Cittadinanzattiva, Confronti, Federconsumatori, Fials, Fish, Fnsi, Giuristi Democratici, IndigneRai, Libera, Liberainformazione, Libertà e Giustizia, MoveOn italia, Net Left, Nuovi occhi per i media, Sindacato Cronisti, Ucsi, Unione Artisti Unams, Usigrai.