24 maggio 2016 | 13:16

Facebook corre ai ripari dopo le polemiche per le rivelazioni di Gizmodo sulla censura alle notizie della destra americana. In arrivo dei miglioramenti per ridurre l’influenza del giudizio umano

Non c’è discriminazione politica nella scelta delle notizie ma cambierà il modo in cui verranno selezionate le news nei trending topics. E’ questo in sostanza il contenuto di una lettera scritta da Colin Stretch, general counsel di Facebook, dopo le polemiche suscitate dalle rivelazioni di Gizmodo, il blog tech che nei giorni scorsi aveva parlato di censura delle notizie della destra americana.

“La nostra indagine interna non ha escluso completamente la possibilità di azioni improprie e isolate. Per ridurre al minimo i rischi derivanti dal giudizio umano stiamo facendo una serie di miglioramenti”, ha detto Stretch nella missiva indirizzata a John Thune, il senatore repubblicano, a capo della Commissione commercio del Senato americano che il 10 maggio scorso ha chiesto chiarimenti a Zuckerberg. Stretch ha anche specificato che la piattaforma non farà più affidamento ai media usati fino ad ora per individuare i ‘temi caldi’. Questo significa che sarà eliminare la lista dei mille siti web finora consultata, così come anche i feed RSS che sfruttava per i suoi algoritmi.

Mark Zuckerberg (Foto: Olycom)

La risposta, spiega Ansa, avrebbe soddisfatto il senatore John Thun. “Ora sappiamo che il sistema utilizza anche il giudizio umano e non è solo un processo automatizzato, più di quanto precedentemente riconosciuto. Facebook ha riconosciuto i limiti degli sforzi messi in campo per mantenere il sistema di informazione completamente libero da potenziali pregiudizi, cosa che conferisce maggior credibilità ai suoi risultati”.